Clusone, Giuseppe Balduzzi in… privato: “Le mie passioni, la mia famiglia, l’Ungheria, Clusone e la nuova lista, 6 uomini e 6 donne”
Giuseppe Balduzzi è in partenza per Budapest, città della moglie Lucia, prima di partire ha chiuso la lista: “Sei uomini e sei donne. Dopo un inizio un po’ stentato, la gente ha capito che stiamo lavorando per il bene del paese e ora abbiamo abbondanza di candidati. Un bel segnale. In lista tanti giovani come promesso”. Avete trovato la quadra con i partiti? “Sì, 3 nomi civici e poi 3 nomi per ogni partito del centro destra”. Cavallo di battaglia? “Le persone. Dobbiamo ripartire dalle persone”. Un’opera pubblica che sogni per Clusone: “E’ un sogno e quindi resta tale. Però se penso alla più grande opera pubblica fatta a Clusone negli ultimi anni mi viene male, è il sottopasso di Viale Gusmini….Rimpiangiamo i tempi degli uomini mini Simonicini, Pellegrini, Gasparini”. Sei ottimista? “Da buon montanaro sono guardingo, so da me che Morstabilini è ancora in vantaggio ma il margine si è ridotto. Io sono l’allenatore di un gruppo di persone, soprattutto giovani, quando si vota avrò ormai 68 anni, non certo di primo pelo”. Giuseppe, sposato con Lucia, ungherese di Budapest: “Conosciuta al festival dei Cori, lei cantava in un coro, erano arrivate a Clusone con un pullman scassatissimo, l’ho conosciuta lì, la sera prima della loro ripartenza mi sono detto ‘io la sposo’”. Detto fatto.
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