Logo
Grumello, Isabel racconta la notte dell’incendio che le ha distrutto casa

L’incendio avvenuto in vicolo Benis a Grumello del Monte ha coinvolto nove persone, fortunatamente nessuna è grave

Era una nottata tranquilla di metà marzo in vicolo Benis a Grumello del Monte, ma ha rischiato di trasformarsi in una tragedia quando le fiamme hanno avvolto la palazzina di proprietà comunale causandone gravi danni strutturali. Nove le persone coinvolte, sette delle quali trasportate in ospedale per accertamenti. Fortunatamente nessuna vittima. “Un miracolo”, ci racconta Isabel, che in quell’appartamento mangiato dalle fiamme ci viveva da oltre trent’anni. Isabel che come gli altri è stata accompagnata in ospedale, insieme alla mamma e a suo figlio, che aveva festeggiato i 15 anni soltanto il giorno prima.
Per noi è stato un incubo”, le parole escono lente, la paura non se ne va così facilmente. Come ti sei accorta dell’incendio? “In piena notte io e mia mamma abbiamo sentito un botto, ma non abbiamo capito subito cosa fosse. Io non sono riuscita a riaddormentarmi e ad un certo punto ho sentito la signora che abita sotto di me che chiedeva aiuto… ho pensato non stesse bene. Mi sono alzata velocemente e mi sono accorta che casa mia era già inondata dal fumo, quindi ho svegliato mia mamma e anche mio figlio che iniziava a barcollare. Siamo scappati verso la porta, abbiamo messo le scarpe, sono riuscita ad aprire la porta e siamo scesi dalle scale… ho realizzato dopo cosa stesse succedendo. Sono uscita dal cancello, ho chiamato i soccorsi e poi ho iniziato ad urlare chiamare i vicini, per cercare di farli uscire, alcuni però non mi rispondevano e sono stati portati fuori dai Vigili del Fuoco”.
Gli occhi di Isabel diventano umidi, la voce si spezza: “Vedere il tuo appartamento andare in fumo è terribile, non abbiamo potuto salvare niente, nemmeno la nostra gatta… io spero sia scappata dalla paura, ma non la troviamo. Io penso sia stato un miracolo, se non avessi sentito quel botto e se fossi andata nel panico, non so come sarebbe andata”.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 20 MARZO