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Sarnico, la sarneghera e la caduta degli… “Arcangeli”

Il sindaco Arcangeli si è dimesso prima di essere sfiduciato. Poi 7 consiglieri hanno sancito la crisi con le loro dimissioni

Una domenica di marzo, inizio marzo. È la Festa della Donna. Ci si prepara a una serata degli affetti, se non proprio degli amori impetuosi, perché, come cantava De André, alla lunga “l’amore che strappa i capelli è perduto ormai, non resta che qualche svogliata carezza e un po’ di tenerezza”. Ma oggi le mimose hanno invaso le case. E venne sera.
All’improvviso è corsa la voce, anzi, le voci: “si è dimesso Ghigo. Come chi è, il sindaco Arcangeli, che ha quel nome strano, Vigilio, che magari si sono dimenticati una “r” all’anagrafe, lui?, proprio lui, ma chi lo dice?, lo dice lui, c’è il video con lui, tale e quale, ah, è quel programma che danno in tv?, ma no, è un video che ha fatto lui, lo hanno tradito, ma chi?, i suoi con la minoranza, l’ho detto io che Bertazzoli prima o poi…, no, lui non c’entra, figurati, ti dico che domani escono i nomi di chi gli si è messo contro e lui non c’è, e allora chi?, mi ha detto mio marito che l’ha sentito al bar da uno che sa le cose che domani si dimettono sette consiglieri, ma cosa si dimettono a fare se si è già dimesso il sindaco?, mi ha spiegato mio marito che Ghigo avrebbe il tempo di ritirare le dimissioni e allora si dimettono i consiglieri, ma tuo marito non ti porta a cena?, figurati, non mi ha portato neanche le mimose, va con i soci in giro lui e poi succedono queste cose…”.
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