Logo
Sarnico, il J’ACCUSE dell’ex assessore Mauro Cadei: “Il Sindaco? Tra sgarbi, nomine, consulenze, scenate…”

L’ex assessore del Comune di Sarnico Mauro Cadei spiega le motivazioni che lo hanno portato alle dimissioni.

Ecco le motivazioni dell’assessore Mauro Cadei che hanno portato alle dimissioni.
*  *  *
«Ho deciso di metterci la faccia e ho contribuito a fermare al più presto quanto credevo fortemente che andasse fermato per il bene di tutti i cittadini di Sarnico. Ho agito solo secondo coscienza. Certamente, un assessore deve lealtà al proprio sindaco. Ma quando si perde la fiducia nella capacità del sindaco di portare avanti, onestamente e democraticamente, il programma promesso ai cittadini, l’assessore deve agire secondo una lealtà ancora più forte, quella dovuta ai cittadini che l’hanno votato.
Per quanto riguarda le motivazioni, le prime gocce che, poco alla volta, hanno portato a far traboccare il vaso sono apparse già durante la campagna elettorale nel corso della quale il nostro candidato sindaco ha dimostrato di non saper intrecciare normali relazioni di comunicazione con persone o gruppi che realmente o presuntamente fossero portatori di idee diverse dalle sue: sindaci o assessori che avevano amministrato la nostra Sarnico in passato (non recentissimo) e che si sono offerti di avvicinare il nostro gruppo, per uno scambio di idee o per una possibile collaborazione, sono stati ignorati.
Poche settimane dopo il nostro insediamento, la difficoltà del sindaco a gestire anche i rapporti istituzionali si è palesata inesorabilmente generando forti attriti e conflitti con quasi tutti i sindaci del Basso Sebino. Ciò ha comportato un forte danno annullando la rappresentatività del Comune di Sarnico all’interno degli organismi sovracomunali Autorità di Bacino, Navigazione Lago d’Iseo, Manutenzione e Promozione Laghi con grosse difficoltà di accesso ai contributi economici da essi gestiti e che, in passato, erano destinati a Sarnico in abbondanza. Ovviamente, la diminuzione dei contributi ha generato un danno alla nostra comunità in termini di progetti realizzabili.
In questa fase si è manifestato un altro grave problema: la nomina dei rappresentanti di Sarnico all’interno dei consigli di amministrazione di alcuni enti è talvolta arrivata in giunta precompilata secondo indicazioni venute dall’esterno oppure è stata addirittura modificata, con giustificazioni puerili, dopo che la giunta si era già espressa. Alcune di queste scelte hanno generato ulteriori problemi di relazione con i sindaci del Basso Sebino, con ulteriore grave danno all’immagine di Sarnico, mentre altre hanno esposto la nostra giunta a continue critiche da parte dell’opposizione.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 20 MARZO