Clusone, Carmen: “Mia figlia Matilde, morta ad agosto, i suoi organi che fanno vivere 5 persone, i suoi amici che vengono a trovarci, il mio viaggio in Africa senza lei a cui poter telefonare… cerco serenità, non più felicità…”
Mamma Carmen è appena tornata dall’Africa, un viaggio di un paio di settimane, racconta la figlia Matilde Valeri scomparsa l’anno scorso
Un maglioncino, gli occhiali a coprire la malinconia che si infila tra lo sguardo e il cuore, un sorriso leggero che attraversa il volto quando parla di lei, Matilde, sua figlia. (Matilde Valeri, 14 anni di Clusone, morta nell’agosto scorso in seguito a un’improvvisa embolia polmonare bilaterale mentre era in vacanza a Duna Verde di Caorle).
Carmen (Scandella) è appena tornata dall’Africa, un viaggio di un paio di settimane, in Costa d’Avorio, nella missione dove Walter Negrinotti, missionario laico, vive da anni: “Un viaggio condiviso con Matilde – racconta – ne parlavamo spesso, mi diceva ‘vai, è il tuo sogno, non preoccuparti per me e papà, ci gestiremo’, sono andata invece senza lei a casa, senza lei ad aspettarmi al ritorno, ero là e pensare di non poterla chiamare per raccontarle come andava non è stato facile, ma sentivo di doverlo fare ed è stata un’esperienza che porterò con me sempre”.
Una mamma, Carmen, che ha perso una figlia, Matilde. Figlia unica. Carmen, insegna alla scuola dell’infanzia di Sovere. Carmen fino a qualche mese fa era travolta dal vulcano felice di una figlia che giocava a pallavolo, frequentava l’oratorio di Clusone, era piena di amici. Ora mamma Carmen e papà Achille, si portano dentro quel vulcano, se lo tengono stretto al cuore. Sono passati pochi mesi. Quel limbo dove a volte tutto sembra ancora non essere successo: “Questa esperienza in Africa in fondo l’ho fatta grazie a lei, ero stata dal Papa grazie a lei, insomma, la vita con lei e intorno a lei è sempre stata un piacevole casino”. In Africa 18 giorni, Achille qui ad aspettarti: “Quando sono tornata era contento, tanti amici lo invitavano a casa la sera ma appena ci siamo visti abbiamo capito quanto ci siamo mancati”. Carmen racconta: “Matilde desiderava un fratellino o una sorellina, non siamo riusciti ma quando la sera tornavamo a casa dal lavoro c’erano sempre suoi amici, legava con tutti, in chiesa alcuni ragazzi hanno letto una lettera, ed era proprio così, hanno detto che la nostra casa era la loro casa, si sentivano in famiglia con noi, questo è stato bellissimo. Ma la nostra casa resta aperta a tutti, gli amici di Matilde vengono a trovarci, da noi stanno bene, e questo fa stare bene anche noi. Matilde sembrava non ascoltarmi mai, ma quando c’era qualche problema, quando avevano problemi le sue amiche me le portava a casa ‘racconta a mia mamma, lei ti sa aiutare’, lei era cosi. Le sue compagne di classe dell’Ivan Piana di Lovere dove frequentava il socio sanitario hanno partecipato a un concorso letterario e mi hanno chiamata a scuola, mi hanno mostrato il loro progetto”.
E ora il viaggio in Africa: “Io, Federica (la sindaca di Sovere ndr), Marica, insegnante e vicepreside della Primaria, Salvatore Lentini, dirigente scolastico e Anna Balduzzi DSGA dell’istituto scolastico di Rovetta. Conoscevo tutti tranne Federica, davvero una bella persona, al ritorno ci siamo dovuti fermare a Casablanca per la questione voli bloccati, lei ha preso un volo per Barcellona e da li è andata a Roma per essere al Quirinale con i ragazzi della scuola di Sovere”.
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