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Fiume Serio a Nembro, Torrente Borlezza a Sovere e la Val Vertova: quei fiumi colorati da sostanze misteriose, tra indagini e paure

Prima la schiuma nel fiume Serio del 12 febbraio. Poi, sei giorni dopo, il torrente Borlezza che si tinge di un verde fluo. E infine, il 28 febbraio, il torrente val Vertova che viene immortalato con una colorazione di un azzurro assai innaturale. «È un periodo un po’ particolare per i corsi d’acqua della provincia.» Spiega il comando provinciale del gruppo Carabinieri Forestale Bergamo: «Per questo noi continuiamo la nostra attività di monitoraggio e indagine.» «Il problema è che qua adesso sta andando di moda che ogni sciocco che c’è in giro si sente libero di poter scaricare qualsiasi cosa in acqua, perché si sta normalizzando questa situazione» Commenta adirato Ivan Cortinovis, vicepresidente dell’associazione pescatori bergamaschi: «Si fa un’indagine pro-forma, si dice che non è morto nulla di significativo e poi non si punisce nessuno. È solo fortuna che questi scarichi si siano rivelati non nocivi per i pesci. Però, per la microfauna, chi può garantirci che non ci sia stato nessun danno?»
Il verde fluo del torrente Borlezza
La segnalazione arriva all’ufficio tecnico del comune di Sovere, che subito la gira a Francesco Filippini, assessore all’urbanistica, all’edilizia e ai lavori pubblici, che è lì in municipio: «Appena me l’hanno detto sono andato al ponte di via Caleandro Baroni. Quando sono arrivato l’acqua aveva già il suo colore naturale. Ho fatto anche delle foto che lo certificano.»
«La segnalazione è pervenuta alle 12 e un quarto, via WhatsApp, al nostro coordinatore fognatura.» Puntualizza l’ufficio stampa di Uniacque: «È stata inoltrata dai Carabinieri Forestali, che a loro volta l’avevano ricevuta da un Vigile del Fuoco. Non è nota l’ora dello scatto della fotografia. Noi siamo intervenuti tempestivamente effettuando un sopralluogo nell’area segnalata, senza rilevare anomalie. È stato inoltre verificato lo sbocco del torrente Borlezza nel lago d’Iseo, dove non è emersa alcuna traccia di colore. Il tracciante non è stato utilizzato da Uniacque e non era in corso alcuna attività di indagine da parte della società, che ha comunque provveduto a intervenire e a svolgere gli opportuni accertamenti. Alla luce delle verifiche effettuate, l’episodio appare di scarsa rilevanza e già rientrato al momento dei controlli. Quindi è stato un episodio velocissimo che non ha avuto alcun tipo di impatto o conseguenza.»
Anche quando alle 12 e mezza circa sono intervenuti gli uomini dell’Arma, il colore verde fluo era già svanito. «Perciò forse potrebbe essere una foto d’archivio, un’immagine che non corrispondeva a quel giorno. Stiamo continuando con le verifiche, ma potrebbe essere stato un falso allarme.» Spiegano dal comando provinciale della Forestale: «Sicuramente non era il tracciante di qualche lavoro, perché in quel caso si usa il rosso e non quel colore lì. Con gli accertamenti non abbiamo rilevato nessuna sostanza verde. Il Borlezza è in un territorio molto fragile, ma è monitorato da noi, da Uniacque e dai diversi comuni. Però, per ora, per quanto ci riguarda non ha alcuna problematicità.»
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