Quando da solo ripopoli la Val Seriana. Casnigo, Scanzorosciate e Villa d’Ogna: tre paesi in festa per tre gemelli Anita, Carlotta e Cesare. Papà Daniele: “Laura in gravidanza ha messo 15 kg… io ne ho persi 15…”
Il 27 febbraio Daniele è diventato papà di tre gemelli: Anita, Carlotta e Cesare. Tre paesi in festa per il lieto evento
Quando da solo ripopoli la Valle Seriana! Avrei messo questo titolo per festeggiare il papà di questa straordinaria storia. Protagonisti mamma Laura Baronchelli da Villa d’Ogna (promesso lei sarà una delle nostre storie a maggio così vedremo i bimbi cresciuti!) il papà Daniele Imberti di Casnigo, entrambi ora residenti a Scanzorosciate (ma non per molto perchè stanno cercando una casa più grande) e soprattutto i tre bambini, in ordine di nascita: Anita, Cesare e Carlotta! Gemelli non omozigoti e nati come natura ha voluto senza cure precedenti il parto. Le statistiche dicono succeda un caso su 10.000 nascite. Le tre meraviglie sono nate il 27 febbraio seminando ondate di gioia sfrenata e litri di lacrime in tutte le famiglie coinvolte. In primis quella dei genitori di Laura, Marianna Savoldelli di Clusone e Diego Baronchelli (il gommista) e la sorella di Laura, Francesca di Villa d’Ogna, e poi la famiglia del babbo, Donata e Fiorindo (si ambedue Imberti) con la sorella di Daniele Simona e i bisnonni Antonietta, Mariateresa e Serafino e poi i cugini e tutti quelli che adesso faranno anche parte della lista dei volontari per aiutare a gestire contemporaneamente tre bambini. Che non è facile tutti insieme. Lo immagina bene, e fra poco lo sperimenterà, il “nostro” super papà che incontro prima che torni in ospedale dall’amata Laura. Visibilmente dimagrito ma in forma splendida nonostante i pensieri e le montagne russe di emozioni: “In effetti ho perso 15 kg mentre Laura ne ha presi poco di più…dai giusto per bilanciare!”. Daniele, ancora in adrenalina, ha sempre il gusto per la battuta. E infatti ne scrive pure lui di battute. Nel 2023 ha infatti pubblicato un libro semiserio dal titolo: “é tutto imperfetto” brevi racconti con finale e battuta di chiusura spiazzante (se volete lo trovate qui https://anothercoffeestories.com/products/e-tutto-imperfetto) o anche su amazon: https://amzn.eu/d/02wpFHSG ma di cosa parla: “Di come affrontare gli imprevisti della vita col sorriso…si lo so a cosa pensi”. Penso che sembra tu l’abbia scritto per prepararti al futuro, pure veggente? Scherzi a parte, raccontami dall’inizio questo, anzi questi tre meravigliosi imprevisti. Da dove partiamo?: “Partirei, anzi tornerei proprio da un bel viaggio, prima in Giappone, poi subito dopo in Puglia…solo che nel viaggio di ritorno abbiamo portato a casa souvenirs inaspettati che abbiamo scoperto solo dopo qualche settimana…”. Non uno ma tre, non riesco nemmeno ad immaginare l’emozione e i mille pensieri che sicuramente avrete avuto alla notizia: “Se non l’avessi vissuto nemmeno io credimi…anche perchè avevamo appena iniziato a pensare di “mettere su famiglia”, con Laura siamo insieme da inizio 2020 poco prima del Covid, lei lavora all’ospedale di Alzano, è un’ottima infermiera e io sono ingegnere informatico. Invece il destino era in ascolto e ci ha accontentato immediatamente e in un botto solo ecco il pacchetto famiglia completo!”. Dicevamo che è un caso più unico che raro tre gemelli concepiti naturalmente, avrete avuto anche la sorpresa e la “vicinanza” di medici e specialisti: “ Era inizio agostoquando abbiamo scoperto che Laura era incinta…classico test di gravidanza da farmacia. Tutte e due in bagno. Il test recitava: “si prega di aspettare due minuti” ma dopo tre secondi c’era già il risultato chiaro. Avrei dovuto insospettirmi invece sono rimasto con lo sguardo perso nel vuoto a immaginarmi già padre, non sapendo che cosa avrei scoperto da li a poco! Laura mi chiese un abbraccio forte e in quel momento ci siamo detti pronti. Adesso mi viene da ridere, pronti per un figlio..invece erano tre! Dopo due settimane abbiamo fatto la prima visita al consultorio di Alzano che devo dire all’avanguardia, un canale che teniamo attivo perché ha un sacco di opzioni, comunicazioni e servizi anche se poi vista la “sorpresa” abbiamo dovuto rivolgerci all’ospedale di Bergamo che ha un reparto specializzato proprio in parti plurigemellari. Una fortuna abitare in bergamasca, anche da questo punto di vista”
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