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Leffe, Grazia e Nelly e la chiusura del negozio di fiorista aperto 55 anni fa

La tradizione delle Sorelle Palazzi prosegue nel negozio di Albino. Papà Giacomo la avviò in un piccolo locale di via Albertoni 2

Dopo 55 anni non è facile trovare le parole giuste… Questo negozio è stato molto più di un lavoro, è stato una parte della nostra vita… In questi anni abbiamo condiviso momenti, storie, sorrisi e legami che vanno ben oltre le mura di questo posto…Grazie per aver fatto parte della nostra storia. Anche se questo capitolo si chiude, il nostro rapporto con voi continua: il negozio di Albino rimane aperto e saremo felici di ritrovarvi lì, in via Mazzini, 72. Grazie di cuore.
Maria Grazia  e Nelly
Questo il messaggio che i Leffesi hanno potuto leggere passando davanti al negozio di fiori delle sorelle Palazzi che alla fine dell’anno appena trascorso ha chiuso i battenti per trasferirsi ad Albino. Poche parole semplici, scritte però col cuore: “E’ vero – ammette Maria Graziadapprima avevamo pensato ad un cartello più vistoso, con caratteri stampati e colorati, ma poi abbiamo pensato che i nostri clienti – ma sarebbe meglio dire i nostri amici – avrebbero apprezzato la semplicità di un saluto fatto col cuore e con le nostre mani, proprio come abbiamo sempre fatto confezionando i nostri fiori in più di mezzo secolo di attività…”.
Dunque un’attività storica, quella dei Palazzi, iniziata quando nel 1970 papà Giacomo la avviò in un piccolo locale di via Albertoni 2, contento di aver realizzato il sogno di abbandonare il lavoro dei telai che all’epoca occupava un gran numero di Leffesi. Ma sulla giovane famiglia – Irene Confortola, la moglie, e i figli Maria Grazia, 12 anni, Nelly, 7 anni e Ivan,13 mesi – si abbatté un destino crudele: a poco più di un mese dall’apertura del negozio di fiori papà Giacomo morì all’improvviso. La disperazione della signora Irene si può immaginare, tanto più che lei dell’idea del negozio non era stata entusiasta fin da prima: era figlia di commercianti, infatti, e sapeva bene quanto un’attività commerciale possa richiedere di impegno e di sacrificio…: “La mamma però si fece forza e si rimboccò le maniche, ed io, la primogenita, dovetti abbandonare la scuola per aiutare in negozio. Col tempo ultimai le Medie, poi mi diplomai segretaria d’azienda studiando alle scuole serali e frequentai i corsi della Federfiori. E’ così che pian piano mi appassionai a questo lavoro, aiutata moltissimo dalla fiorista Giovanna Colotti di Gazzaniga, che mi trasmise tanti bei ‘segreti’ del mestiere e alla quale ancor oggi sono molto grata”.
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