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Alzano, due persone in carcere per codice rosso

Due persone sono finite in carcere per codice rosso. Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Bergamo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di reiterate e gravi violazioni.
Andiamo con ordine. Il primo procedimento riguarda un uomo, classe 1983, nato e residente ad Alzano Lombardo ma domiciliato ad Albino, già noto alle forze dell’ordine. I fatti risalgono alla tarda serata del 21 ottobre 2025, quando era stato deferito in stato di libertà all’A.G. per maltrattamenti nei confronti della moglie, 40enne, nata a Seriate e residente ad Alzano Lombardo, con la quale era in fase di separazione. A seguito delle condotte violente, sia di natura psicologica sia fisica, il G.I.P. del Tribunale di Bergamo aveva disposto nei suoi confronti la misura dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie. Nonostante il provvedimento, l’uomo è stato arrestato il 26 dicembre 2025 perchè è stato sorpreso all’interno dell’abitazione della vittima. Due giorni dopo, nella notte del 28 dicembre, è stato nuovamente deferito per aver raggiunto l’abitazione della donna in evidente stato di ubriachezza, suonando ripetutamente al campanello per poi darsi alla fuga. La persistente inosservanza delle prescrizioni è culminata nella notte del 27 febbraio 2026, in un ulteriore arresto, poiché l’uomo è stato rintracciato nelle immediate vicinanze dell’abitazione, nonostante il divieto vigente. Nello stesso pomeriggio, i Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bergamo – Seconda Sezione Penale, associando l’indagato presso la Casa Circondariale di Bergamo.
Il secondo procedimento riguarda un 57enne, anch’egli nato e residente ad Alzano Lombardo, già noto alle forze dell’ordine. Lo stesso, nella notte del 14 febbraio, è stato deferito in stato di libertà per violenza sessuale aggravata nei confronti di una 29enne del luogo, che poco prima aveva riaccompagnato presso la sua abitazione in stato di incoscienza per abuso di alcool. Il 20 febbraio, in esecuzione di ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Bergamo, all’uomo è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Tuttavia, il 26 febbraio, veniva tratto in arresto per evasione, essendo stato sorpreso all’esterno della propria abitazione senza alcuna autorizzazione. Alla luce della violazione accertata, nella mattinata del 27 febbraio è stata eseguita l’ordinanza di sostituzione della misura con la custodia cautelare in carcere, con traduzione presso la Casa Circondariale di Bergamo.
Le vicende descritte evidenziano l’efficacia dell’azione di controllo e monitoraggio costantemente svolta dall’Arma dei Carabinieri sul rispetto dei provvedimenti adottati dall’Autorità Giudiziaria. Le reiterate violazioni sono state tempestivamente accertate e segnalate, consentendo all’Autorità Giudiziaria di intervenire con l’inasprimento delle misure cautelari sino alla custodia in carcere, a tutela delle persone offese e della collettività.