Ranica, Giovanni Bertino, in minoranza dal 2009: “A Ranica c’è un problema sicurezza, è evidente a tutti tranne all’Amministrazione”
Impegnarsi per il proprio Comune è lodevole. Farlo senza sosta dal 2009 dai banchi della minoranza pare eroico in un paese che registra ben 7 mandati di continuità, al momento non scalfibili. Facciamo allora il punto della situazione con l’avvocato Giovanni Bertino, già candidato sindaco nel 2009, a cui chiedo subito, vista l’attualità del referendum di marzo sulla separazione o meno delle carriere, quale sarà il suo voto, anche vista la sua esperienza professionale nel campo: “Voterò convintamente sì. Tante le motivazioni. In primis la separazione delle carriere realizza il dettato dell’art. 11 della Costituzione, secondo cui il Giudice deve essere terzo e imparziale rispetto alle parti, ovverosia il Pubblico Ministero e l’avvocato. Per tale motivo, il Pubblico Ministero non può essere collega del Giudice. Inoltre rilevo che la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, che verrà composto tramite sorteggio, eliminerà il potere delle correnti della magistratura e permetterà di svolgere i procedimenti disciplinari in maniera imparziale e di determinare gli avanzamenti di carriera e di scegliere gli incarichi direttivi in base al merito. Tutto ciò produrrà un miglioramento dell’efficienza dei Tribunali, in quanto ai vertici delle Procure e dei Tribunali verranno finalmente scelti coloro che hanno reali competenze gestionali e non coloro che sono più graditi ad una corrente”.
Grazie per la sua visione, il dibattito è ancora molto aperto, ogni ulteriore spunto di discussione è importante. Ma ritorniamo alla sua esperienza amministrativa. Dal 2009 sono passati quasi vent’anni. Chi glielo fa fare di sedere ancora nei banchi della minoranza?
“In effetti, è dal 1994 che a Ranica governa la stessa maggioranza, quindi si, posso dire che stiamo dando prova di strenua resistenza – sorride – Perchè, mi chiede, la risposta può sembrare scontata ma credo, ancora oggi e fermamente, che qualcosa possa e debba essere cambiato a livello di scelte di fondo del paese e quindi resto e resistiamo per dare voce ai cittadini che la pensano come noi in maniera diversa dall’Amministrazione che governa, su tanti temi”.
Che risposta si è dato del perchè la maggioranza dei suoi concittadini ancora non vi ha dato fiducia per cambiare: “Allora, la motivazione, o meglio, una delle motivazioni è che, purtroppo, come in tanti altri paesi italiani, Ranica ha una popolazione che ha un indice di vecchiaia molto elevato e soprattutto quando si ha una certa età non si rischia di sperimentare, la novità fa ancora paura e si tende generalmente a confermare chi ha già governato là dove, tutto sommato, non ci sono stati particolari criticità. Poi, ovviamente, è normale che quando si amministra da oltre 30 anni si instauri un rapporto fidelizzato con i cittadini e le associazioni e la macchina amministrativa nel suo complesso, davvero difficile rompere certi muri…”.
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