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Val di Scalve, sfondata (al ribasso) quota 4 mila abitanti. Nel 1961 l’ultimo picco di abitanti: 6.157. Ma già nel 1764 si era scesi a soli 3.754

I residenti in Valle di Scalve sono scesi a quota 3.995, sfondando al ribasso i 4 mila abitanti. Questo ha ripercussioni sui servizi. A parte quelli gestiti da privati (Banche) anche quelli pubblici (scuole, sanità) o semipubblici (Poste e trasporti) ne risentono o ne risentiranno. Per questo l’anagrafe è importante tenerla d’occhio. Il saldo naturale (nati/morti) è pesantemente in negativo: a fronte di 21 nati (in tutta la valle) si sono registrati (i dati sono riferiti al 2025) ben 54 morti con un saldo negativo di 33 persone in meno. Siccome a fine 2024 la popolazione scalvina era di 4.004 residenti, tenendo conto del totale a fine 2015 che è di 3.995, quel saldo negativo di 33 dovrebbe far scendere molto di più il totale attuale. Ma viene compensato dal saldo tra immigrati ed emigrati. Non pensate a chissà quali “immigrazioni”, per la Val di Scalve non c’è la fila di extracomunitari arrivati a cercar fortuna. È gente che perlopiù torna in valle da dove magari è partita decenni fa. Sarebbe interessante fare uno studio in proposito, resta la sensazione (e come tale per adesso va presa) che sia un “ritorno” da pensionati o giù di lì, o di residenze di comodo da “seconde case” per pagare meno tasse. Se fosse così si accentuerebbe la prospettiva di una “valle di riposo”, per fare il verso alle case di riposo.
Vediamo i dati sui singoli Comuni.
AZZONE scende da 360 di un anno fa a 353 abitanti spalmati su 3 centri abitati (capoluogo, Dezzo e Dosso): cinque anni fa ne contava 375, quindi ha perso altri 22 abitanti in soli cinque anni. Conta nel 2025 un saldo naturale di -6 (2 nati e 8 morti) e anche un saldo negativo immigrati/emigrati di -1 (5 immigrati e 6 emigrati).
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