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Elezioni provinciali, Gafforelli: “Da Presidente sarò io a venire da voi sindaci a vedere le criticità e cercare soluzioni”

Gianfranco Gafforelli è stato già Presidente della Provincia dal 2018 al 2021. L’ente Provincia ha tra le altre anche l’anomalia di non avere una Giunta, solo deleghe, incarichi del Presidente. “Infatti, incarichi a consiglieri che ci mettono tempo e impegno ma non hanno riconoscimenti”. Traduzione: lo fanno gratis. Ma l’anomalia maggiore è quella del sistema di voto ecc.  “Allora, la legge Del Rio secondo me, diciamo così, ha devastato un po’ le province, ha tolto il potere ma anche l ‘aspetto economico. Io sono favorevole al ripristino delle elezioni dirette del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale con il sistema della vecchia legge perché, francamente io ritengo che le province siano l’ente più vicino ai nostri Comuni. Questo per me è fondamentale, togliere questo ruolo secondo me è stato è stato un errore”.
In effetti niente a che vedere con la “vecchia” Provincia. “Certo erano tempi in cui la provincia aveva suo ruolo e aveva un rapporto diretto con gli amministratori, che è quello che io, al di là della legge, voglio riportare, è il mio modo di fare, vengo anch’io da quegli anni, la Provincia era un punto di riferimento abbordabile per tutti i Sindaci”.
“Una maggioranza trasversale, perché la mia elezione è stata fatta con un po’ di… non dico spaccature, ma c’era una parte del PD che mi ha votato, una parte del centrodestra che mi ha votato, ero un candidato di una lista civica, proposta dai sindaci e praticamente diciamo che forse avevo la Lega all’opposizione, anche se poi era all’opposizione per modo di dire perché il Piano territoriale fu approvato all’unanimità con l’astensione della Lega per questioni politiche ma francamente era stato fatto proprio un gran lavoro per portare all’approvazione e questa è stata la mia più grande soddisfazione perché ho messo d’accordo tutti e sono riuscito a tenere insieme tutti per il bene del territorio”.
Ti rendi conto che stai dicendo che praticamente la posizione partitica non contava niente e non dovrebbe contare niente, e invece sei a capo di una coalizione di centrodestra?
“Allora, questo è vero, purtroppo sono cambiati anche i tempi, nel senso che c ‘è anche chi si vuole distinguere nel centrodestra e nel centrosinistra. Io però sono sempre del parere che la provincia deve ascoltare tutti gli attori politici del territorio, avere sempre ben chiara la propria funzione, cioè essere un ente di secondo livello al servizio dei comuni e della comunità bergamasca, non tanto e non solo dei partiti. È chiaro che le indicazioni le possono dare i partiti, ma francamente bisogna guardare al bene che si deve fare per il territorio. Questo è un po’ il mio modo di vedere le cose”.
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