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Omicidio Carol Maltesi, annullato l’ergastolo a Fontana

Martedì 17 febbraio è stato annullato l’ergastolo a Fontana per la seconda volta, aveva ucciso la ragazza e gettato i resti a Paline di Borno

Annullato l’ergastolo a Fontana per l’omicidio di Carol Maltesi. Per la seconda volta. Proprio ieri, martedì 17 febbraio, la Corte di Cassazione ha annullato la condanna all’ergastolo inflitta in appello a Davide Fontana, che oggi è detenuto nel ‘reparto protetti’ del carcere di Pavia. La decisione rimanda quindi ad un terzo processo d’appello, chiamato a valutare nuovamente l’aggravante della premeditazione. La Suprema Corte era già intervenuta sul caso, disponendo un Appello bis dopo la precedente condanna all’ergastolo. In primo grado la Corte di Assise di Busto Arsizio aveva condannato Davide Fontana a 30 anni. In seguito, la Corte d’Appello di Milano aveva ribaltato quella decisione, riconoscendo la premeditazione e disponendo l’ergastolo. La Cassazione era già intervenuta una prima volta confermando l’aggravante della crudeltà e chiedendo un nuovo esame sulla premeditazione. Dopo la conferma del carcere a vita nel processo bis, ora è stato nuovamente annullato l’ergastolo a Fontana. Quindi ora si riparte.

L’omicidio di Carol Maltesi

Carol Maltesi, 26 anni, è stata uccisa l’11 gennaio 2022, nella sua abitazione di Rescaldina, in provincia di Milano. La coppia stava girando un video erotico destinato a OnlyFans. La ragazza è immobilizzata, legata a un palo da lap dance e colpita 13 volte alla testa con un martello, poi con una coltellata alla gola. Dopo l’omicidio, Fontana ha fatto a pezzi il corpo, conservandone i resti in un congelatore acquistato online, ha tentato di bruciarli e infine li ha abbandonati in quattro sacchi di plastica in una zona boschiva a Paline di Borno, in Valcamonica. Il movente, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe il rifiuto di Fontana di accettare la decisione della donna di trasferirsi in provincia di Verona per riavvicinarsi al figlio di 6 anni. A incastrare Davide Fontana è stato il ritrovamento casuale dei resti di Carol Maltesi e il successivo riconoscimento della vittima grazie ai tatuaggi.

Annullato l’ergastolo a Fontana: per la difesa nessuna premeditazione

La strategia difensiva degli avvocati di Fontana, Stefano Paloschi e Giulia Ruggeri punta ad escludere la pianificazione del delitto, sostenendo quindi sia stato un raptus. La Corte di Cassazione si è riservata 30 giorni per depositare le motivazioni della decisione: solo dopo la pubblicazione verrà fissata la data del nuovo processo d’appello, che si celebrerà sempre a Milano.
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