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Prelievi dal bancomat lasciato in tasca, i consigli per evitare il furto

I malviventi si avvicinano, specialmente sui mezzi pubblici posizionando un POS per i prelievi del bancomat lasciato in tasca.

Si stanno esplorando nuove frontiere per il furto. I malviventi si avvicinano in modo silenzioso, specialmente sui mezzi pubblici  posizionando un POS in loro possesso accanto alle tasche delle vittime e in pochi secondi riescono a prelevare denaro dalla carta. Se consideriamo un luogo affollato, il bottino potrebbe arrivare anche a migliaia di euro giornata. Un incasso davvero interessante. ADICONSUM Bergamo rivela che le segnalazioni di borseggi simili risalgono a mesi addietro,  ma adesso  il fenomeno si è diffuso, soprattutto nei mercati e sui mezzi pubblici.
Il “colpo” rimane nascosto fino a quando non arriva il messaggio sul cellulare che segnala la transazione di 50€, somma per la quale non viene richiesto il pin.
Per praticare questa nuova possibilità di ladrocinio, serve acquistare un POS, ma l’acquisto di questo strumento di pagamento non è un freno per i malviventi, visto che esistono strumenti maneggevoli collegati allo smartphone che possono costare sui 30 euro circa, cifra che si può recuperare  in pochi minuti, mettendo a segno  un solo colpo.
La parte più difficile potrebbe essere rintracciare la carta nelle tasche o nei portafogli delle vittime, considerando che i tessuti potrebbero diventare un ostacolo per la trasmissione delle frequenze. Il chip NFC viene riconosciuto dai POS contactless fino a una distanza di 4 centimetri, quindi occorre essere molto vicini alla carta da derubare. Se l’operazione va a buon fine, il malcapitato perderà denaro. Una volta ricevuto il messaggio di avvenuta transazione, sarà troppo tardi.
Per difendersi da questa nuova truffa –  dice Mina Busi di ADICONSUM – esistono veri metodi e tecniche che ognuno di noi può mettere in pratica per tenere al sicuro il denaro. In primo luogo, non bisognerebbe mai tenere le carte di credito o il bancomat all’interno delle tasche o nelle borse senza alcun portafoglio. Utilizzare quindi dei portafogli schermati per isolare i chip e evitare brutte sorprese. Ancora più sicuro è l’utilizzo dello smartphone come metodo di pagamento, soprattutto se viene impostata una password oppure se si utilizzano l’impronta digitale o altri dati biometrici per confermare il pagamento.  In questo modo la truffa non può avvenire. Per evitare questo tipo di furti con POS contactless (truffa “skimming”), la soluzione più efficace è schermare le carte, usare wallet digitali e monitorare le transazioni. Utilizzare portafogli schermati RFID/NFC, attivare le notifiche istantanee della banca e non tenere la carta fisica in tasca posteriore. Anche abbassare i massimali per l’utilizzo contactless può essere un’accortezza positiva. Infine, prestare attenzione a persone che si avvicinano eccessivamente in contesti affollati (metropolitane, bus, code) con borse o zaini sospetti”.