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Regione, Guido Bertolaso: “Arrivano i primi 200 infermieri dall’Uzbekistan entro fine anno”

La Lombardia è la cenerentola tra le Regioni: tre infermieri (e mezzo) ogni mille abitanti

«Prevediamo di far venire in Lombardia un primo contingente di circa 200 infermieri dall’Uzbekistan entro il 2026». Ce lo annuncia Guido Bertolaso che dal 2022 è assessore al Welfare e alla sanità di Regione Lombardia: «Questi professionisti stanno seguendo percorsi formativi linguistici già in terra uzbeka per acquisire le competenze necessarie e adeguarsi pienamente agli standard italiani, inclusa la conoscenza della lingua».
Il progetto è stato chiamato “Inferm-East” e «La scelta dell’Uzbekistan deriva da un accordo di cooperazione siglato dalla Regione Lombardia con le istituzioni di Tashkent, che ha consentito di costruire un percorso strutturato e condiviso».
Continua l’assessore lombardo: «Al termine della formazione, gli infermieri inizieranno a lavorare negli enti del Sistema sanitario regionale, con un impiego definito sulla base delle esigenze territoriali e delle concrete possibilità di inserimento».
Perciò, per ora non si sa ancora dove saranno impiegati gli infermieri provenienti dalla ex repubblica sovietica. Si sa però che Regione Lombardia ha previsto lo stanziamento di 900 mila euro, da suddividere in tre anni, così da arrivare a formare ed accogliere nel sistema sanitario lombardo circa tre mila infermieri di origine uzbeka.
«Tra i progetti in atto, quello di cooperazione internazionale con l’Uzbekistan rappresenta una risposta utile e concreta nel breve e medio periodo per fronteggiare la problematica del personale infermieristico. Non si tratta però di una soluzione definitiva né di una ‘cura permanente’: è uno strumento pensato per colmare rapidamente le posizioni vacanti e garantire la continuità delle cure negli ospedali e nelle strutture del Servizio sanitario regionale, ma deve integrarsi con politiche di lungo termine volte a formare nuovi infermieri e a rendere più attrattivo il sistema sanitario lombardo».
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