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Ranica, faccia a faccia con il sindaco Sergio Parma

“Il giorno dopo che diventi sindaco senti tutto il peso della responsabilità addosso. Ad oggi nessun debito”

Oggi il nostro “faccia a faccia coi sindaci” si sposta a Ranica. Uno dei paesi dell’hinterland di Bergamo da cui dista solo 6,6 chilometri con accesso facilitato dalla fermata della TEB. Un paese che ha registrato importanti cambiamenti logistici, di viabilità e di paesaggio urbano negli ultimi anni con investimenti notevoli sulla ristrutturazione urbanistica e non solo. Conosciamo, con una bella chiacchierata, il sindaco Sergio Parma eletto nel 2024 e quindi non ancora al giro di boa del suo primo mandato, ma in continuità con il gruppo amministrativo che governa Ranica da ben sette mandati consecutivi, forse un record in Valle Seriana: “Credo sia probabile, stiamo parlando di circa 35 anni. Io però non vengo da esperienze amministrative precedenti, sino al 2023 ho sempre fatto l’assicuratore, ora sono in pensione ma do ancora una mano a mia figlia che ha continuato l’attività, anche se l’impegno in Comune assorbe quasi interamente il mio tempo”. Ricordiamo che suo genero era il compianto sindaco di Selvino, Diego Bertocchi che se ne è andato nel 2023 a soli 35 anni: “Una perdita immane, è anche nel rispetto e ammirazione della sua esperienza di vita che ho accettato di candidarmi”.
Lei seguiva comunque la politica in gioventù: “Sono sempre stato interessato, ma diciamo da osservatore esterno. Ho sempre però, per lavoro, collaborato con diversi Comuni e l’ambiente non mi era nuovo. Certo fare il sindaco è tutta un’altra cosa”. Ad un anno e mezzo di distanza che bilancio puoi darci, era come se lo aspettava? “Il giorno dopo che diventi sindaco ti senti tutto il peso della responsabilità addosso. I primi mesi servono per comprendere tutti i meccanismi, spesso complicati, della burocrazia di un comune, conoscere il personale e guidare la squadra. Temevo di rallentare ‘la macchina’ invece senza falsa modestia, direi che l’abbiamo accelerata! Ho però la fortuna di avere accanto a me anche due assessori della precedente amministrazione, Carlo Beretta e Margherita Tribbia, che con la loro esperienza hanno supportato tutto il gruppo”.
Quindi un bilancio positivo di questo primo anno e mezzo di esperienza: “Sì, positivo ma la strada è ancora lunga e il lavoro tantissimo, ma sono ottimista”. Dicevamo all’inizio degli importanti lavori già portati a termine: “Sì, abbiamo partecipato a tanti bandi e soprattutto abbiamo portato a termine i lavori importanti inseriti nel programma PNRR, è partito l’asilo nuovo a settembre, abbiamo messo in campo tanta progettualità ancora…”.
Ci sono anche criticità immagino in un comune di quasi 6.000 abitanti: “Come no, ma l ‘unica questione che oggi pesa tanto al sottoscritto è che nel giro di 18 mesi su 25 dipendenti ne abbiamo cambiati 11, per motivi diversi, pensionamenti, mobilità… Quindi si è perso molto, a livello di conoscenza del territorio e dello storico, ma stiamo piano piano riorganizzando tutti gli uffici, anche se in questo momento ne mancano ancora tre, sono già aperti i bandi di assunzione, speriamo in bene. Dico sempre che ho bravi generali ma mancano i soldati!”.
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