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Songavazzo, Edo Zorzi e il sogno a cinque cerchi: “Quattro anni fa sono stato il primo degli esclusi e l’Olimpiade in casa capita una volta nella vita”

La gara di skicross che Edoardo Zorzi dovrà affrontare per Milano Cortina 2026 è prevista per il 21 febbraio a Livigno.

Forza Edo, facci sognare”, sono le parole che risuonano a Songavazzo dal giorno in cui fuori casa di Edoardo Zorzi, classe 1996 tesserato nello Sci Club Radici, è stata appesa la bandiera con i cinque cerchi. Ora le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono diventate realtà. E’ una domenica mattina, Edo sta sistemando le ultime cose prima di partire, destinazione Livigno dove “andiamo due giorni a provare la pista, perché non c’è stato il test event come avviene solitamente l’anno precedente alle Olimpiadi con una tappa di Coppa del Mondo, poi la nostra gara sarà il 21 febbraio”, il cielo è azzurro come la divisa della Nazionale che l’11 dicembre dell’anno scorso a Val Thorens l’ha visto salire sul podio e dare il via alla sua stagione olimpica. Partiamo proprio da qui, dalla convocazione alla tua prima Olimpiade per lo skicross: “Quattro anni fa sono stato il primo tra gli esclusi, sono rimasto fuori per due punti, quindi questa è un’occasione importantissima. L’Olimpiade è il sogno di tutti gli atleti, per di più l’abbiamo in casa e penso sia una cosa che succede una volta nella vita… se sei fortunato. Per andare alle Olimpiadi non basta la convocazione della Federazione, ma bisogna essere nei top 32 al mondo, e poi bisogna essere nei primi quattro italiani come punteggio; eravamo in sei ragazzi a giocarci la qualifica e si era concordato che sarebbero andati i migliori. Ho finito la stagione scorsa come quarto, poi questa stagione è iniziata molto bene con il podio in Francia nella prima gara ed è stata una bella spinta in avanti. Tutta la prima parte di stagione fino al 23 gennaio, che era l’ultima gara possibile per la qualifica olimpica, è andata molto bene, sono stato uno dei migliori italiani”.
Generico febbraio 2026
Ora cosa ti aspetti? “Alle Olimpiadi si va per far medaglia, come in qualunque gara si va per fare podio, però bisogna andare e godersela, quando punti soltanto al risultato rischi di agitarti troppo e non fare la performance che vorresti. Vado per godermi questa esperienza, divertirmi e fare un po’ di show, che è quello che faccio di solito in gara”, sorride.
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