Val di Scalve, fondi regionali: i progetti devono essere presentati entro il 31 luglio. Ma chi coordina e chi li paga?
«Quota Scalve: Il Distretto del Commercio come motore di rilancio per la Valle» – ? –
Il punto interrogativo non c’era nella locandina dell’evento. L’ho aggiunto io, non per diffidenza, ma per porre una condizione alla risposta. Ho chiesto ad AI se un quadrimotore possa volare con un solo motore acceso; mi ha risposto che è assai improbabile: «al più farebbe solo un movimento in circolo intorno al suo ombelico». Sagace risposta.
Tuttavia un motore che si accende e che avvisa gli altri, è buona cosa, anzi, ottima. Dà un segnale a tutta la struttura. Così il Commercio prova a (ri)accendere i motori al Distretto Commerciale di Scalve. Lo fa portando in Valle alcuni membri apicali delle Associazioni di settore di Bergamo, per «un momento di confronto e di visione comune per il rilancio del territorio». Se potessi, farei cancellare dal dizionario la parola «rilancio», come altre, tipo «sostenibile». Ma non posso.
Sono intervenuti Alessandro Riva, Presidente Gruppo Gioiellieri e Coordinatore di «Negozi storici» di Bergamo e Giorgio Puppi, referente dei distretti di Confcommercio Bergamo. Presente anche la Manager del distretto di Clusone, Claudia Manera.
L’invito di Confcommercio all’incontro svoltosi lo scorso 26 gennaio, presso la Comunità Montana di Scalve, era rivolto anzitutto ai suoi associati – operatori del commercio – ma esteso anche agli imprenditori e agli attori dell’economia locale. E, ovviamente agli Amministratori della valle, Sindaci e Comunità Montana.
Diciamo che la capillare opera di sensibilizzazione e persuasione a partecipare, svolta in prima persona, nelle settimane precedenti, da Alessandro Riva, meritava forse una risposta più convinta e corale. Ma, tant’è. Difficile indovinare un giorno e un orario in cui fossero tutti liberi e, soprattutto, incontrare l’interesse di tutti.
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