Per chi suona la campana che ha diviso l’Italia. Don Sueli Fornoni (da Ardesio) racconta come è nata l’idea della campana dei bimbi non nati
Don Sueli Fornoni: “Suona per un minuto tutte le sere alle 20.00. Lamentele? No, se non prese di posizioni ideologiche contrarie”.
Don Sueli Fornoni (figlio di Giorgio Fornoni, quindi originario di Ardesio) racconta come è nata l’iniziativa della “campana dei bambini non nati”. Attualmente è segretario del Vescovo di Ventimiglia-Sanremo. “L’idea l’ha avuta il Vescovo Mons. Antonio Suetta. Io mi sono solo attivato per far fondere la campana. Suona per un minuto tutte le sere alle 20.00. Lamentele? No, se non prese di posizioni ideologiche contrarie. Ma la Chiesa ha il dovere di sostenere quelli che sono dei principi morali di fede”.
Ecco, vi è stato rimproverato di aver avuto questa iniziativa per i bambini non nati, contro l’aborto, e di non fare altrettanto per tutti i bambini che muoiono in mare, che vengono abusati, sfruttati ecc.
“Non c’è differenza per chi muore, né di condizione né di età, sia chiaro. Noi volevamo solo richiamare l’attenzione su questi che Papa Francesco aveva chiamato ‘omicidi con i guanti bianchi’ perché per la Chiesa, ma anche per la scienza, al momento del concepimento si è di fronte a una persona, questo è il pensiero della Chiesa e un Pastore ha il dovere di proclamarlo e ribadirlo, perché la vita è un dono di Dio e…
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Per chi suona la campana? Già, quello era il titolo di un film del 1943, il primo film a colori di Ingrid Bergman per l’esattezza ma qui invece i colori sono altri, quelli coloriti che le due fazioni, pro e contro, si stanno tirando addosso dopo la decisione della diocesi di Ventimiglia–Sanremo guidate dal Vescovo Mons. Antonio Suetta che dal 28 dicembre, a chiusura del Giubileo in diocesi, ha deciso di far suonare ogni sera la ‘Campana dei Bimbi non Nati’, alle 20. Decisione che ha provocato un tam tam mediatico e diviso l’opinione pubblica. Ma pochi qui sanno che il Segretario del Vescovo Suetta è don Sueli Fornoni, di Ardesio (figlio tra l’altro del reporter Giorgio Fornoni, in passato già sindaco di Ardesio).
Il Vescovo Antonio Suetta ha spiegato la scelta sottolineando il ‘richiamo quotidiano alla coscienza, alla preghiera e alla misericordia. Il suo suono sarà un invito al silenzio, alla riflessione, alla compassione e alla speranza’.
Don Sueli ha parlato di ‘momento di riflessione’, nessuna colpevolizzazione per chi ha scelto di abortire, almeno così sembra dalle dichiarazioni. La campana è collocata sulla torretta della Villa Giovanna d’Arco a Sanremo, che poi è la sede della Diocesi (chissà a questo punto cosa ne penserebbe Giovanna d’Arco). Monsignor Suetta ha spiegato che “Il Giubileo è tempo di grazia, di riconciliazione e di misericordia.
Il Papa: “Il più grande distruttore della pace è l’aborto”
Pochi giorni dopo il tam tam, sulla questione della campana per i non nati, senza citarla, è intervenuto Papa Leone XIV: “La pace è anzitutto dono. A tal fine vi invito a riflettere sul fatto che non ci sarà pace senza porre fine alla guerra che l’umanità fa a se stessa quando scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al profugo e all’oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare cose davvero grandi. Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel per la pace, affermava a riguardo che ‘il più grande distruttore della pace è l’aborto’”.
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