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Giovanni Guizzetti e quella lettera aperta a L’Ago di Lovere: “Le migliaia di ore dedicate da tutti, e sottolineo tutti, meritano solo una cosa: il rispetto…”

Era luglio del 2024, poche settimane dalla sconfitta elettorale, quando l’ex sindaco Giovanni Guizzetti mandò questa lettera a un gruppo ristrettissimo de L’Ago, ora la pubblichiamo, perché a bocce ferme Guizzetti ci aveva visto lungo, la pubblichiamo ovviamente con il suo permesso, lui che da casa sua rimane un leone che combatte ogni giorno continuando a sognare il meglio per la sua Lovere. La resa dei conti nel gruppo è cominciata e ne abbiamo già dato cronaca, in questi giorni ci sono altri sviluppi che non cambiano la sostanza, anzi. Qualcuno ci ha detto che manca una guida. Roosvelt a questo proposito diceva che la differenza tra un leader e un capo è questa: il leader guida, il capo dirige.
LETTERA APERTA A L’AGO DI LOVERE
Venerdì mattina ho fatto comprare Araberara alla ricerca di dichiarazioni, ringraziamenti agli elettori, programmi e propositi per il futuro da parte de L’Ago di Lovere, visto che a distanza ormai di un mese non avevo avuto riferimenti pubblici al riguardo. Quando ho letto l’articolo di Aristea Canini sono rimasto basito e sconvolto nell’apprendere quanto contenuto e riferito all’attuale situazione ne L’Ago di Lovere. Ritenevo infatti che, come già successo nelle elezioni del 2004, anch’esse perse per pochi voti, fosse importante analizzare senz’altro le ragioni della sconfitta, ma più importante ancora mostrare ai Loveresi ed alla nuova maggioranza la forte motivazione ad impegnarsi a lavorare per il bene del paese, anche partendo da una posizione di minoranza. Non avendo trovato niente di quel che mi aspettavo e sapendo che in politica nulla avviene per caso, ho iniziato a domandarmi perché ad oggi non ci sia stata ancora alcuna dichiarazione, presa di posizione, manifesto o volantino a nome de L’Ago di Lovere.
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