Sovere, la lettera: “Sindaca, gli interventi nel borgo San Gregorio sono solo misure di emergenza, non qualificanti”
Il Gruppo Centro Storico San Gregorio ha scritto una lettera indirizzata alla sindaca sottolineando la gravità della situazione nel borgo
Sovere 16/01/2026
Gentile Sindaca,
abbiamo letto con attenzione la sua risposta alla nostra precedente lettera. Come Gruppo Centro Storico San Gregorio, sentiamo il dovere di rilevare che, pur prendendo atto delle questioni sollevate, essa risponde in modo lacunoso rispetto alla gravità della situazione che abbiamo denunciato.
La nostra non era una richiesta di chiarimenti né un elenco di lamentele, ma una sollecitazione rivolta all’Amministrazione comunale affinché assumesse una responsabilità chiara e dichiarata sul futuro del centro storico di Sovere e, in particolare, di Palazzo Bottaini e del quartiere San Gregorio. Questa assunzione di responsabilità, nella sua risposta, non emerge con sufficiente evidenza.
- Interventi edilizi e manutenzione
Gli interventi citati nella sua risposta risultano esclusivamente misure di emergenza e di manutenzione, rese necessarie da crolli già avvenuti. Li consideriamo interventi dovuti, ma non qualificanti.
La previsione, per il 2026, di una sistemazione esterna e del recupero di due unità abitative non può essere presentata come una risposta adeguata a un problema strutturale e complessivo. Manca del tutto una progettualità organica e una chiara volontà dell’Amministrazione di farsi carico di obiettivi definiti.
Limitarsi alla gestione dell’emergenza equivale, nei fatti, ad accettare il progressivo e ulteriore degrado che ormai caratterizza ampie parti del centro storico. In sintesi, abbiamo l’impressione che si citi il poco che è stato fatto per evitare di impegnarsi sul molto che sarebbe necessario fare. - Studio di fattibilità su Palazzo Bottaini
L’unica nota positiva riguarda lo studio di fattibilità avviato nell’anno in corso per il recupero della parte crollata di Palazzo Bottaini. In un’ottica di trasparenza, riteniamo tuttavia importante conoscere tempistiche previste e le risorse economiche destinate a questa prima fase. - Tessuto sociale del borgo
Sul tema del tessuto sociale del centro storico, la risposta appare difensiva e rinunciataria. È vero che il Comune non può intervenire direttamente sulle proprietà private, ma è altrettanto vero che ha il dovere di contrastare lo svuotamento del borgo attraverso politiche attive, servizi adeguati e iniziative culturali e sociali continuative.
Annunci generici e promesse future non compensano anni di assenza di una strategia strutturata. Il risultato è evidente: un quartiere che perde progressivamente abitanti, funzioni e vitalità.
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