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Fiorano al Serio – “Hanno rotto la vetrina del mio negozio ma non hanno fermato il colpevole”. Il sindaco: “Atto vandalico, non è l’unico in paese ma nessun allarme criminalità”

El Haloui Abdelmoula è il titolare del negozio di macelleria, alimentari, stoviglie arabeggianti, vestiti etnici, dopo una vita da ambulante

«Sono stato dai Carabinieri di Fiorano al Serio e mi hanno detto che hanno trovato chi è stato a rompere le vetrine del mio negozio, ma non l’hanno fermatoEl Haloui Abdelmoula è deluso e arrabbiato. Il suo negozio in via Antonio Locatelli 4 è stato vittima di un attacco vandalico la notte tra il 16 e il 17 dicembre 2025. «Dalle telecamere hanno visto che è un uomo tunisino che conosco. Lui dice che è venuto per comprare la carne, ha trovato il negozio chiuso e allora ha rotto i vetri della porta e delle vetrine, perché era ubriaco.»
El Haloui Abdelmoula, un paio di mesi fa, ha aperto il negozio di macelleria, alimentari, stoviglie arabeggianti, vestiti etnici e bazar, dopo una aver sempre lavorato come ambulante. «Sono dovuto andare al mio paese, in Marocco, per riuscire ad ottenere un prestito. Le banche qui in Italia non mi permettevano di accendere un mutuo. Adesso devo restituire un investimento da 20 mila euro. E intanto chi mi paga il danno? Per sistemarlo servono almeno 3 mila euro. Ma io non posso permettermeli. E poi non ho nemmeno giusto. Deve darmeli lui. Mi ha detto che me li avrebbe dati, ma è ormai passato più di un mese e io di soldi non ne ho ancora visti.»
Telecamere, forze dell’ordine e cittadini: la sicurezza di Fiorano secondo il sindaco
«Dispiace sempre quando avvengono queste cose, soprattutto nei nostri paesi dove è sempre più difficile riuscire ad avere ancora attività commerciali.» Commenta Andrea Bolandrina che di Fiorano al Serio è sindaco dal 2019. «Questo è stato un atto vandalico, che ha colpito un’attività, ma non è l’unico in paese. Ci sono altri commercianti e altri privati che hanno subito dei furti. Quindi dispiace sempre quando c’è la mancanza di senso civico. L’auspicio è, che andando avanti, ci sia sempre più una presa di coscienza da parte dei cittadini nel rispettare quelle che sono le norme, ma anche una cooperazione fra istituzioni e privati nel segnalare quando si vede, nell’installare i sistemi di anti-intrusione, proprio perché grazie a questo possono essere rintracciati eventuali responsabili. Perciò fa piacere il fatto che vengano identificati i responsabili proprio perché è un modo per trasmettere l’idea che sia sempre più difficile che chi compie queste azioni la passi liscia.»
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