Casazza, Elementari e Medie puntano al ‘plastic free’. E Casa Suardini apre le porte agli studenti universitari e alla terza età
L’Amministrazione comunale di Casazza ha lanciato due progetti che si rivolgono al mondo scolastico e giovanile.
L’Amministrazione comunale di Casazza ha lanciato due progetti che si rivolgono al mondo scolastico e giovanile. Uno dei due ha come cornice uno dei più importanti edifici storici del paese, Palazzo Suardini, mentre l’altro coinvolge gli edifici scolastici di Elementari e Medie. Partiamo da quest’ultimo, che punta a sensibilizzare i bambini e ragazzi che frequentano le scuole dell’Istituto Comprensivo di Casazza sul tema del minore utilizzo della plastica.
Nelle scorse settimane, infatti, nelle scuole Primaria e Secondaria del paese, sono state installate alcune colonnine d’acqua a disposizione degli studenti e di tutto il personale scolastico. Con l’occasione sono state regalate ai ragazzi delle borracce riutilizzabili: una scelta di sensibilizzazione alla responsabilità ambientale oltre che una buona pratica per la salute, attraverso un gesto semplice ma efficace che può fare la differenza nel disincentivare l’uso quotidiano di plastica, dannosa per l’ambiente.
Inoltre, grazie alla collaborazione tra la società Acquaviva e il Comitato Genitori, tutti i ragazzi hanno partecipato a un concorso di disegno sul tema, che ha visto come vincitrici di una vacanza familiare Elisabeth Bernardis della classe 5A della scuola Primaria e Dilara Berisha della classe 3A della scuola Secondaria.
“L’Amministrazione si congratula con le due vincitrici e con tutti i ragazzi della scuola per essersi messi in gioco e aver dimostrato attraverso i loro lavori e il loro impegno quanto la tutela del nostro ecosistema sia un tema sentito e fondamentale per le giovani generazioni”.
Passiamo ora a Casa Suardini, lo storico edificio di Mologno che in tempi lontani è anche stato sede comunale e che, dopo decenni di degrado, è stato restaurato negli ultimi anni.
Una delle domande che ci si poneva di fronte a questo intervento di recupero dell’immobile era “Cosa farne?”. In più occasioni l’Amministrazione del sindaco Renato Totis ha sottolineato di voler mettere la ‘nuova’ Casa Suardini a disposizione della comunità, in particolare ad associazioni impegnate nel sociale e agli studenti. E così è stato, come sottolineato dalla stessa Amministrazione, che si rivolge agli studenti del paese.
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