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9 sold out, 1000 spettatori a fine settimana, tre nuove date, 120 persone coinvolte: il musical Robin Hood sbanca la Valle

Un musical nato dall’idea e dal desiderio di realizzare un sogno di due amici: Rolando Bonandrini e Marco Scandella

Nove sold out a dicembre con una media di mille spettatori a fine settimana. Tre nuove date tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Più di centoventi persone coinvolte per un musical nato dall’idea, dalla voglia di sperimentare e dal desiderio di realizzare un sogno di due amici: Rolando Bonandrini e Marco Scandella. «L’idea di un musical mi balenava in testa da qualche anno. Nel 2019 avevamo fatto Barnum con dieci repliche e io ero il regista. Era andata molto bene, e mi era venuta voglia di farne uno in cui scrivere tutto da zero, sceneggiature e musiche.» Racconta Marco:«Però poi è arrivato il Covid, ho cambiato lavoro, ho iniziato a fare il vigile del fuoco e mi sono sposato. Insomma sono successe un po’ di cose che mi avevano fatto accantonare l’idea, perché il tempo era difficile da trovare. Ma poi, nel 2024 la diocesi di Bergamo ha bandito un concorso di musical per gli oratori.»
Ecco l’occasione. Basta un messaggio, una chiamata e Rolando è disponibile. Così i due clusonesi del 1992 si trovano con lo storico gruppo di persone che fa teatro all’oratorio baradello ed iniziano a progettare. «All’inizio abbiamo pensato a un personaggio che ci piacesse raccontare e che potesse piacere un po’ a tutti, ai grandi e ai piccini. Robin Hood era uno dei nostri eroi del passato, perché noi veniamo da una tradizione di grandi classici Disney, tra cui questo cartone, che probabilmente per la nostra generazione è uno di quelli più belli. Io personalmente sono stato sempre molto innamorato del personaggio. Inoltre, il tema del concorso era la speranza. Perciò abbiamo deciso che era la storia giusta per il nostro musical.»
Così i due amici iniziano a sfogliare tutti i libri, a leggere tutti i racconti che parlano dell’eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Marco intanto riporta alla memoria tutti i film del personaggio nato nel medioevo, che ha visto quando era a casa con il papà, anche lui pompiere, quelle sere che non era al lavoro. «La storia di Robin Hood ha mille versioni diverse. Perciò si presta a mille avventure, quindi lo si può rigiocare un po’ come si vuole.»
Perciò Marco abbozza un canovaccio originale, una prima trama in tre atti, mantenendo gli storici protagonisti come Fra Tuck a Little John. Nel frattempo Rolando inizia a scrivere i testi e le musiche che accompagnano le gesta del Robin Hood in versione clusonese. «Da tantissimo avevamo questo sogno di scrivere un nostro musical tutto da zero. Noi due suoniamo insieme e scriviamo canzoni da quando siamo ragazzini. Quindi ci abbiamo provato a metter in gioco le nostre capacità musicali.»
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