Ranica, Diandra, David e il loro film autoprodotto “Dead Star”: “Lo studio a Ranica, dove viviamo insieme, i riconoscimenti internazionali, Prime Video e…”
Il regista Claudio Nervi e la produttrice Lucia Neve cercano un’attrice che salvi il loro film ormai alla deriva. Stella si presenta al provino e confessa che quella sceneggiatura le ricorda una storia che conosce fin troppo bene: la storia di come è morta. Questa è, in estrema sintesi, la trama di “Dead Star”, il primo lungometraggio del regista bergamasco David Milesi, oltre che primo progetto di Demodami Studios, realtà produttiva con sede a Ranica. Ed è proprio nel paese della Bassa Valle Seriana che il giovane regista vive insieme a Diandra Elettra Moscogiuri, attrice, co-sceneggiatrice e produttrice cinematografica. Con lei parliamo del film, un thriller psicologico che riflette sul fare cinema e sui suoi meccanismi, muovendosi sul confine tra realtà e finzione e mantenendo un approccio produttivo indipendente. “Dead Star” dal 12 dicembre è disponibile su Prime Video dopo un percorso festivaliero internazionale pluripremiato e l’anteprima al Caorle Independent Film Festival.
“Il mio è un triplice ruolo e mi definisco la ‘madre’ di questo film, avendolo vissuto fin dall’inizio; è nato sulla carta, poi lo abbiamo girato e seguito tutta la parte della post produzione. L’ho insomma visto crescere insieme a David”.
È proprio nel lungo rapporto con David che affondano le radici di questo loro film e di altri progetti. “Io e lui ci siamo conosciuti una decina di anni fa su altri set, sempre su Prime Video, tra l’altro. Lui all’inizio era assistente alla regia, mentre io ero un’attrice esordiente. A me, però, non piacevano molto i ruoli che mi venivano assegnati, mentre lui aveva bisogno di esprimersi, perché quando sei assistente alla regia non puoi personalizzare molti progetti a cui lavori. E così – spiega Diandra – proprio per questi motivi ci siamo detti: ‘anche se non abbiamo niente, proviamo a metterci in proprio per far vedere la nostra identità’. Abbiamo perciò creato questo marchio, Demodami Studios. Inizialmente eravamo youtuber, poi dopo un anno abbiamo deciso di buttarci e realizzare un film, anche se i mezzi a nostra disposizione erano pochi. Inizialmente gli attori dormivano alla casa al mare di mia nonna a San Pietro in Bevagna, in Puglia. Lo abbiamo scritto nel 2018 e sempre quell’anno abbiamo girato le scene a Manduria, Campomarino e San Pietro in Bevagna. Ci sono poi stati alcuni problemi tecnici e il Covid, che hanno rallentato la realizzazione del film. Le scene a Milano, infatti, sono state girate solo nel 2022. È quindi un progetto andato avanti molto lentamente. Abbiamo poi coinvolto nel progetto BSE Studios, una società di post-produzione con sede a Bergamo, rafforzando così una filiera produttiva locale che ha portato il film da Bergamo a una distribuzione internazionale su piattaforma streaming”.
Ci sono anche scene girate in provincia di Bergamo? “Sì, oltre a quelle fatte in Puglia, da dove vengo, e a Milano, ce ne sono alcune girate anche qui”.
“Dead Star” ha già avuto alcuni riconoscimenti internazionali.
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