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Inseguimento e arresto a Zogno, recuperata la refurtiva in oro, in corso le ricerche del complice

Nel tardo pomeriggio del 12 gennaio 2026, intorno alle ore 19.00, i militari della Stazione Carabinieri di Zogno, nell’ambito di servizi di controllo del territorio e prevenzione dei reati predatori, intercettavano un’autovettura Alfa Romeo Junior segnalata dalla Centrale Operativa quale mezzo sospetto utilizzato da probabili ignoti autori di furti in abitazione commessi poco prima nei comuni di San Giovanni Bianco e Moio de’ Calvi. Alla vista della pattuglia, il conducente del veicolo a bordo del quale si trovavano due soggetti si dava alla fuga percorrendo a forte velocità la SS470 in direzione Sedrina, in corrispondenza della intersezione con via Maivista. L’inseguimento, durato circa cinque minuti, si concludeva con un grave sinistro: nel tentativo di effettuare un sorpasso azzardato, il mezzo in fuga impattava frontalmente con una Ford proveniente dalla direzione opposta, coinvolgendo nella successiva carambola altre tre autovetture, tra cui quella di servizio dei militari che stavano inseguendo il veicolo. A seguito dell’incidente, ilpasseggero, cittadino di nazionalità albanese, privo di fissa dimora, veniva bloccato dai militari e tratto in arresto. Sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di un ingente quantitativo di monili in oro, successivamente risultati provento di tre furti in abitazione avvenuti tra le ore 17.00 e le 18.45 nei comuni sopra indicati. Il conducente del veicolo, invece, approfittando della concitazione, riusciva a fuggire a piedi lanciandosi nei rovi a bordo strada, facendo perdere le proprie tracce. Le immediate ricerche attivate nell’area, anche con il supporto del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco di Zogno e Bergamo, al momento hanno dato esito negativo. All’interno dell’autovettura, intestata a una società di leasing, venivano inoltre rinvenuti diversi arnesi da scasso, sottoposti a sequestro. Le vittime dei furti, prontamente individuate, formalizzavano querela e la refurtiva recuperata veniva loro restituita. L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bergamo, è stato associato presso la Casa Circondariale di Bergamo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate all’identificazione e rintraccio del complice datosi alla fuga.