Gandino, Sebastiano Parolini, campione europeo di corsa campestre, raccontato da papà Gerardo
“Sebastiano a correre ha cominciato fin da piccolo, già a 5 anni si divertiva a farlo, sotto forma di gioco in palestra o nel parco, con il gruppo della società sportiva Recastello. Poi non si è più fermato e man mano che il suo talento emergeva e cominciava a partecipare alle gare di promozione, fu giocoforza passare a Casazza, dove il settore giovanile era affidato all’allenatore Davide Savoldi, molto bravo, che l’ha seguito per 8 anni fino al passaggio al GAV, nel 2017. Qui ha lavorato con l’allenatore Silvio Bosio, uno tra i migliori allenatori in Italia, che personalizza ogni allenamento perché ha il dono raro di capire a fondo la personalità dell’atleta”.
Così Gerardo Parolini, padre dell’atleta gandinese che recentemente a Lagoa in Portogallo ha vinto la Coppa Europa di Corsa Campestre, bissando e confermando la vittoria dell’anno scorso ad Antalya, in Turchia. Sebastiano tuttavia non è solo un crossista, ha corso anche i 5.000 m su pista ed il suo tempo, 13’,25’’, è risultato il migliore anche in quella specialità, è un campione poliedrico che vince in campestre, in pista e su strada, come ha fatto anche di recente, l’ultimo giorno del 2025, a Chelsea, in Inghilterra.
“A tutti questi appuntamenti può partecipare perché gli studi glielo consentono. Nell’ambito del mezzofondo nazionale è una sorta di mosca bianca, perché non è un atleta professionista e non è affiliato ai gruppi militari che assicurano attività sportiva a tempo pieno. L’anno scorso si è laureato in Medicina e Chirurgia col massimo dei voti ed ora è specializzando in Medicina dello Sport alla Bicocca, sulle orme del fratello Francesco, anch’egli medico sportivo che segue la Nazionale come referente dei medici di Discesa e SuperG maschile alle Olimpiadi di Milano – Cortina. Sebastiano inoltre è medico con le giovanili dell’Atalanta e le nazionali di Sci Alpino e Freestyle”.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 9 GENNAIO

