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Ex sanatorio di Groppino, Caty da Lovere: “Era il 1992, ho scoperto di avere la tbc, un buco nel polmone, quelle lunghe giornate in ospedale tra flebo e passeggiate nel parco e quel giorno in cui il medico mi disse che ero guarita…”

Caty Belotti ora è in pensione, una vita da dipendente dell’ospedale di Lovere, già assessore comunale, già sindacalista e molto altro ancora, ma qui raccontiamo un pezzo particolare della sua storia, era il 1992 e Caty aveva compiuto 34 anni, in quei giorni si accorse che qualcosa non andava: “Avevo sempre la tosse – racconta  – ero sempre stanca, cosi ho preso una settimana di ferie. Mio marito lavorava, rientrava per il pranzo  e poi tornava al lavoro, ricordo quel giorno, dopo pranzo, erano le 15, lui era tornato al lavoro, io ero sul divano, guardavo il tavolo e non avevo la forza per alzarmi a sparecchiare, non ce la facevo, la notte poi ho tossito sempre, al mattino mio marito mi ha detto ‘basta, andiamo da medico’. Siamo andati, mi ha mandato subito a fare una radiografia, ho aspettato l’esito fuori dalla porta, mi hanno richiamata quasi subito, mi hanno detto che avevo contratto la tbc polmonare”. Una diagnosi che sa di macigno: “Non ho pensato a cosa andavo incontro, ho guardato il medico e gli ho chiesto ‘in quanto tempo guarisco?”, lui mi ha risposto ‘nove mesi’ e infatti sono stati nove mesi lunghissimi ma ce l’ho fatta”. Caty racconta come fosse ancora lì, in quell’ambulatorio: “Visita al pomeriggio e ricovero in Groppino il giorno dopo. Ricordo perfettamente lo scandire delle giornate: terapia al mattino, due ore di flebo sempre attaccate, lunghe passeggiate nel parco per respirare aria buona, poi nel pomeriggio ancora terapia e passeggiate e aerosol. Cosi ogni giorno per due mesi”.
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