Clusone, elezioni 2026 – I duellanti Morstabilini/Balduzzi. Forza Italia rivendica la nomination di Balduzzi. La secessione del duo Moioli-Minuscoli da Morstabilini e la Lega militante che lo voterà dissociandosi dai vertici locali. L’imbarazzo di Fratelli d’Italia
Morstabilini si ripresenterà con una lista civica con dentro forze trasversali. Il centrodestra candida Giuseppe Balduzzi
PREMESSA
Due liste, due candidati a sindaco. Il sindaco uscente, Massimo Morstabilini, si ripresenterà con una lista civica, come cinque anni fa, con dentro forze trasversali, destra, centro, sinistra. Il centrodestra candida Giuseppe Balduzzi, veterinario in pensione. È su questa seconda candidatura e le sue potenzialità nel duello finale che si è concentrato il dibattito. Sulla carta, presentando i tre simboli del centrodestra, Balduzzi sarebbe a un soffio dal far saltare il banco. Basta andare a vedere come hanno votato i baradelli alle elezioni europee del 2024: Fratelli d’Italia 1.515 voti, Lega 500, Forza Italia 342, totale 2.357 voti (per pura curiosità la somma tra Pd e partiti del campo largo è stata di 1,183 voti). Ma a settembre 2020 alle elezioni comunali a Clusone Massimo Morstabilini (“Clusone al massimo”) aveva vinto con 3.208 lasciando Antonella Luzzana (“centrodestra per Clusone”) a soli 1.740. Quindi basarsi sulla fedeltà di bandiera a Clusone è un azzardo. Il “bacino” di voti comunque è intorno ai 5.000, calcolando anche bianche e nulle. La differenza nei paesi (Clusone è città ma si aggira sugli 8 mila e 500 residenti) la fanno le persone, le amicizie, le conoscenze, le appartenenze parentali, gli interessi di categoria, i rancori e gli amori, i torti e le ragioni.
LA MAGGIORANZA USCENTE
Dando per scontata la ricandidatura del sindaco uscente, la curiosità è di quanti abbia… scontentato, come inevitabilmente succede nel corso di un mandato, di quanti gli siano rimasti fedeli, di quanti abbia convinto e conquistato di chi non lo aveva votato (anche se, visti i numeri schiaccianti, non c’era poi granché da conquistare). E dall’altra parte resta la curiosità di come si è arrivati a indicare il candidato alternativo e la consistenza della coalizione del centrodestra.
Morstabilini ha perso l’area che potremmo definire radical-chic: in effetti si fa fatica a collocare a sinistra Francesco Moioli e Leone Minuscoli, tanto per fare due nomi che hanno dichiarato di votare Balduzzi, consapevoli che sia di destra, ma, nei modi tipici di certa sinistra (questa volta sì, proprio di sinistra) della serie meglio che vinca un nemico piuttosto dell’ex amico che non ha fatto quello che si aspettavano. Che cosa? “Qualcosa di sinistra” come direbbe Nanni Moretti (il regista)? O più semplicemente non aver dato spazio in maggioranza a chi (come appunto Moioli) lo aveva supportato? Quanti voti si portano dietro i due? Calcolo difficile.
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