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Clusone, elezioni 2026 – Centrodestra più Trino che Uno: “mani libere”? “Avremmo il candidato, ma chi decide?”

Da uno a trino ci vuole niente. Il mistero della Trinità non fa per il centrodestra, troppo complicato comunque per quello baradello, che fatica a capire come regga quello celeste, senza che uno tenti di fare le scarpe all’altro. Forse è meglio fare riferimento ai triumvirati romani: sono tutti e due sfociati in una guerra civile. Fatto sta che (finora) non si è trovato (o non si è voluto trovare) un candidato a sindaco condiviso. Anzi no. “Nelle riunioni dei tre partiti abbiamo individuato il candidato a sindaco, che deve risolvere la riserva. Un candidato di prestigio. Il punto è che nelle riunioni dicono una cosa e poi appena fuori ne fanno un’altra”. A parlare è uno dei “grandi vecchi” di Forza Italia, Franco Belingheri, richiamato alle armi perché, quando si è in guerra servono generali esperti. E in proposito circolano nomi (e cognomi): ad es. quello di Demetrio Trussardi ex dirigente Comelit. Manager approdato su altri lidi. Ma torna anche quello di Angelo Capelli già sindaco di Ponte Nossa e poi consigliere regionale. Antonella Luzzana? “Sarebbe capolista”. Sarebbe, nel senso che si deve trovare una quadra condivisa tra i tre partiti. Ma non c’è nulla di scontato neppure in Forza Italia. Non è un mistero che il coordinatore regionale Alessandro Sorte non si allineato nella scelta unitaria del centrodestra, basti pensare al movimentismo in atto per l’elezione del Presidente della Provincia. Belingheri è tornato in un mondo che non è più quello di una volta. E il fatto che dica che appena fuori facciano il contrario di quello che si è appena detto dentro è uno dei problemi.
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