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Castione, camera a gas, code infinite, il grande ingorgo. Già dagli anni ’70 si pensava alla tangenziale. E un ingegnere aveva regalato un progetto…

Lo studio aveva per titolo «Riassetto dei flussi di traffico, in transito nel centro storico, mediante attuazione di una variante alla traversa urbana della strada provinciale e riorganizzazione delle soste dei veicoli nell’ abitato. – studio di fattibilità – dicembre 1994 – dott. ing. Lucillo Ornati – Ordine Ingegneri provincia di Milano – n° 3880».
Non se n’è fatto nulla, se n’è tenuto parlato, come dicevano i nostri vecchi quando non se ne arrivava a una.
La camera a gas della adesso statale che passa nel centro storico di Castione e poi va intasarsi al semaforo di Bratto-Dorga e ancora più su al bivio per il Pora e poi e poi…
Nelle scorse settimane il problema è esploso, ore di coda per un tratto di due o tre chilometri. E adesso per le feste il problema sarà ancora più esplosivo, subito dopo Natale per il capodanno che la gente di città verrà a trascorrere qui nella Conca, affollatissima. Dai poco più di 3 mila abitanti si schizza a 30 mila, addirittura 40 mila. Un’invasione, tutti sulla propria auto, il grande ingorgo cantato da Lucio Dalla alle porte di Parigi: “Mettere in marcia il motore / Avanzare tre metri e poi staccare / Fermarsi a guardare e a parlare / Alla fine spegnere il motore”.
Dai, buttiamo in poesia e musica la rabbia, le imprecazioni, le bestemmie, il “chi me l’ha fatto fare” che poi vuol dire che non torneranno più, a meno che abbiano la seconda casa qui intorno che magari già pensano di metterla in vendita, fuggire dalla città per ritrovarsi in città con gli stessi problemi, anzi no, peggio che in città “il traffico è lento nell’ora di punta” (Lucio Battisti) ma mica c’è l’ingorgo.
La proposta dell’Ing. Ornati partiva (nel 1994!) dal mettere in rilievo la sua esperienza professionale (“dopo 45 anni di attività professionale nel campo delle grandi infrastrutture in Italia e all’estero”. Aveva lavorato per Anas e Società Autostrade), avendo preso casa a Castione rilevava un dato di fatto: “Ho dovuto però, con rammarico, constatare lo stato disagio e le gravi conseguenze imposte da un traffico rilevante costretto, per non aver alternativa, ad attraversare l’antico Centro Storico o a sostarvi disordinatamente per sue necessità”. Da qui la sua proposta di uno studio di fattibilità., gratis et amore loci. Tre soluzioni possibili: una a monte, una bypassando il centro, una a valle.
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