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Per chi ha suonato la campana

Per chi ha suonato la campana? “Suona per noi”, ha scritto il poeta (John Donne). Perché ogni morte di uomo ci diminuisce. E se è celebre, se ne va anche una lunga serie di ricordi. Il lungo elenco delle morti celebri ognuno di noi lo integra con le morti vicine, quelle che non feriscono la memoria, ma il cuore. Tra i nomi celebri eccone alcuni: Oliviero Toscani, che fu folgorato dalla visione della Danza Macabra di Clusone, Gene Hackman che ricordo per i suoi film, soprattutto per “Stringi i denti e via”, Eleonora Giorgi, Bruno Pizzul e la sua eleganza cronistica, George Foreman e Nino Benvenuti per le emozioni di una boxe d’antan, Lea Massari, Alvaro Vitali e i loro film tanto diversi per dignità di storie, Pippo Baudo ed Emilio Fede per una Tv sepolta viva, Giorgio Armani, Stefano Benni per le sue storie stralunate, Robert Redford e Claudia Cardinale per altri film di alta qualità, Giorgio Forattini e il suo disegno essenziale e satirico, Peppe Vessicchio diventato un icona suo malgrado, Alice ed Ellen Kessler, Ornella Vanoni, Nicola Pietrangeli per un tennis datato e dimenticato dalle nuove star e infine Brigitte Bardot, anche lei icona cinematografica e anche altro. Siamo “diminuiti” per tutte queste morti. Il passato che seppelliamo a poco a poco. Poi, come dicevo, ci sono le morti che colpiscono al cuore. E ognuno di noi fatica a cicatrizzare le ferite e si sente sminuito perché “La morte di ciascun uomo mi sminuisce / Perché faccio parte del genere umano /  E perciò non chiederti / Per chi suona la campana / Suona per te”.