Oltre 14 milioni per i progetti delle Aree Interne: dalla riqualificazione energetica delle sedi della Comunità Montana alle ciclabili di Costa Volpino, Endine, Predore, Sovere e…
E’ stato firmato attorno alla metà di dicembre l’accordo tra l’Area Interna che comprende la Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi e del Sebino Bresciano e la Regione Lombardia con un budget complessivo di 14 milioni e 300.000 euro (i 196 milioni di euro messi a disposizione sono divisi equamente sulle 14 aree interne).
A raccontarci il dietro le quinte di un lavoro iniziato nel lontano 2021 è Francesco Filippini, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sovere e assessore alle Aree Interne in Comunità Montana.
Partiamo dall’inizio: “Regione Lombardia ha dei fondi che sono sia di derivazione comunitaria che di derivazione propria per finanziare le aree interne. La nostra area interna è composta dalla Comunità Montana Laghi Bergamaschi, che è la Capofila, e dalla Comunità Montana del Sebino Bresciano e questo ha creato un po’ di criticità perché chiaramente dovendo far condividere progetti e lavori su due Comunità Montane molto differenti non è stato semplice, la nostra comprende 38 Comuni mentre l’altra 9 per un bacino di 132mila abitanti. Le aree interne hanno come impegno la messa a terra di una parte progettuale e una parte legata allo sviluppo di alcune aree tematiche che riguardano il sociale e le imprese. L’area tematica legata alle imprese è l’unica che viene gestita dalla Regione attraverso dei bandi dedicati”.
Il percorso è stato molto lungo: “E’ iniziato nel 2021 e doveva terminare nel 2027, ma ad oggi dopo la Comunità Montana della Val Seriana, siamo la seconda area interna che ha firmato l’accordo con la Regione… è molto difficile pensare di finire i lavori al 31 dicembre 2027 come era previsto inizialmente. C’era stata già una proroga al 31 dicembre del 2028, ma probabilmente la Regione chiederà, per la parte dei fondi non regionali, la proroga al 31 dicembre del 2029 perché è necessario mettere nelle condizioni i Comuni o le Comunità Montane di fare le progettazioni, andare a gara e gestire i lavori. E’ stato un percorso molto lungo con tavoli di lavoro a cui si sono seduti tantissimi partner, tra cui l’Anci, Regione Lombardia, le comunità montane, università, associazioni di categoria, sindacati e via dicendo per mettere a terra in sostanza le tematiche e poi le progettazioni e di fatto poi decidere anche quali progetti finanziare perché giustamente i soldi sembrano tanti, ma al lato pratico poi sono anche tante le richieste”.
In cosa consiste la vostra strategia? “Parlando di quelli che sono gli aspetti strettamente progettuali, abbiamo un’area dove si vanno ad effettuare opere di efficientamento degli immobili pubblici e la parte più consistente è quella relativa alle tre sedi della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, cioè Lovere, Villongo e Casazza. Poi c’è la parte relativa alle progettualità che riguardano il sociale, anche se è la parte meno corposa e riguarda alcuni aspetti di inserimento nel mondo del lavoro, perché l’area interna è definita ‘area del controesodo’ e l’obiettivo è quello di sviluppare dei progetti che favoriscano anche la creazione di nuovi posti di lavoro. La parte che è più di interesse per i comuni è quella che riguarda lo sviluppo di un turismo sostenibile e diffuso attraverso l’integrazione ed il completamento di infrastrutture per la mobilità verde con ciclopedonali e piste ciclabili…
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