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Clusone, lo storico panificio Bonadei, passione e dedizione alla base di un consenso che dura da ben 43 anni: “Abbiamo aperto nel 1982, Giuseppe dopo anni di garzone fornaio in Brianza è tornato qui e…”

“Alla cerimonia presso la Camera di Commercio di Bergamo per l’attribuzione del titolo di ‘negozio storico’ alla nostra attività, il 9 dicembre scorso, purtroppo non abbiamo potuto presenziare perché troppo presi dal lavoro, ma ci è dispiaciuto non esserci perché si tratta pur sempre di un bel riconoscimento per chi, come noi, ha raccolto l’eredità diGiuseppe e Luisa Savoldellie porta avanti il panificio con la stessa passione e con la stessa dedizione”.
Così Moira Borlini, che parla anche a nome del marito, Luigi Bonadei, occupatissimo in questi giorni coi panettoni che non si possono perdere d’occhio; Luigi, già collaboratore famigliare, aveva preso le redini dell’azienda nel 2021, azienda che nel 2023 ha assunto l’attuale forma giuridica costituendo la società insieme alla moglie: “Io lavoravo già qui dal 2021 come dipendente – spiega infatti Moira – solo dopo due anni, come prescrive la legge, ho potuto costituire una società con Luigi”.
Il fornaio – panificio Bonadei aveva aperto i battenti nel 1982, quando Giuseppe, che a fare il garzone di fornaio aveva cominciato a 14 anni nel paese della Brianza dove suo padre gestiva una trattoria, apre il primo laboratorio con negozio in via Cifrondi ma in un altro numero civico rispetto alla sede attuale. In quegli anni la produzione affiancava al pane una serie di prodotti da forno salati e dolci, il negozio era anche una rivendita di alimentari  e curava le consegne a domicilio e la vendita all’ingrosso per altri negozi. Dal 1990 l’attività si trasferisce all’indirizzo attuale, sempre in via Cifrondi e migliora sia le sue attrezzature produttive che l’arredamento del negozio.
“Da allora gradatamente si abbandonarono sia la consegna a domicilio che la vendita all’ingrosso per dedicarsi al meglio alla produzione da vendere in negozio ed iniziò anche la produzione di panettoni e colombe pasquali che ormai costituiscono una specialità del panificio. Anche l’offerta viene continuamente aggiornata per soddisfare le varie esigenze dei clienti: prestiamo infatti costantemente una grande attenzione alle novità richieste dal mercato, sempre pronti ad innovare senza rinunciare però alla lavorazione artigianale ed alla qualità dei nostri prodotti”.
Quella di Moira, la cui passione traspare da ogni parola e dall’aperto sorriso col quale, insieme alla sua collaboratrice, accoglie chiunque entri nel negozio – è stata comunque una vocazione un po’…tardiva: “Sì, è così, io non ero per niente del mestiere, come si usa dire, prima di approdare al panificio avevo lavorato in un bar  e in altre aziende diverse…Il cambio è stato perciò molto impegnativo, ma ora ho constatato che questo è un lavoro molto bello e ricco di soddisfazioni”.
Un lavoro che esige anche una buona dose di empatia e di capacità di intercettare i desideri e i bisogni della clientela: “Sì, oltretutto la nostra attività non si trova in una posizione strategica, nel senso che è logisticamente un po’ defilata rispetto al centro baradello per cui i clienti ‘non ci cadono dentro’ anche senza volerlo… Anche per questo dipende molto non solo dall’ottima qualità della produzione ma anche dalla fiducia che raccoglie tra i clienti e dal loro passaparola, così come dalla stima dei villeggianti e dei turisti. La loro presenza è una costante sia d’estate che d’inverno e nei periodi particolari, come per esempio il recente ‘ponte’ dell’Immacolata. E certamente comunque , ci vuole anche una buona dose di quella che si dice psicologia, perché i clienti sono tutti diversi e anche le loro esigenze spesso lo sono. Perciò la nostra produzione di pane spazia da pani prodotti con farine di grano tenero e duro a pani prodotti con farine particolari, in modo da soddisfare le esigenze di tutti”.
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