Castro, Forra del Tinazzo inagibile dopo il crollo di enormi blocchi di pietra: “Quindici anni di lavori andati in… polvere. Valuteremo un diverso utilizzo”
“Quindici anni di lavoro sono andati in fumo, anzi in polvere; la forra del Tinazzo non è più agibile”, è così che Legambiente Alto Sebino ha annunciato il crollo della parete rocciosa che sovrasta l’ingresso.
“Si sono staccati enormi blocchi di pietra – spiegano – levigati dal lento lavorio delle acque, il che dimostra che erano nella loro posizione statica da millenni, che sono andati ad ostruire l’ingresso della forra. Il crollo è stato assolutamente imprevedibile. La sicurezza è stata da sempre messa al primo posto nella gestione delle visite guidate al “Parco della Gola del Tinazzo”. In questi anni periodicamente si è provveduto al controllo delle pareti rocciose che sovrastano il sentiero che conduce alla forra, intervenendo con disgaggi mirati nelle zone ritenute a rischio”.
Giovedì 4 dicembre, nella consueta routine di controllo dell’area, in vista delle visite guidate del fine settimana, non era emerso nessun indizio premonitore di quanto poi è accaduto. “Sabato, nel tardo pomeriggio, dopo aver scoperto quanto successo, abbiamo avvertito le Amministrazioni Comunali di Castro e Lovere; domenica mattina gli Assessori competenti dei due comuni, Tino Zubani e Ivo Filosi, accompagnati dal responsabile del gruppo di Protezione Civile di Castro, Giorgio Gotti, hanno effettuato un primo sopraluogo. Abbiamo inoltre messo al corrente della situazione i responsabili della Lucchini RS, proprietaria dell’area, e della BKW che, in prossimità del movimento franoso, ha il canale di derivazione dell’acqua che alimenta la centrale idroelettrica”.
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