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Albano Sant’Alessandro, variante al Pgt, contrasti sull’AT1 e richiesta di referendum (respinta). Barcella: “Il piano prevede di costruire capannoni industriali di 13.000 mq per la lavorazione dei rifiuti, in un’area residenziale”

Si è aperto un nuovo fronte tra la maggioranza consiliare di Albano Sant’Alessandro e i tre gruppi di minoranza ‘Albano cambia’, ‘Albano 2.0’ e ‘Albano Basta’. In particolare, lo scontro dovrebbe essere particolarmente forte con quest’ultimo gruppo rappresentato dal battagliero Giovanni Barcella, che il 5 dicembre ha presentato una richiesta scritta al sindaco Gianmario Zanga e se l’è vista respingere nella mattinata di mercoledì 17 dicembre.
Facciamo però un piccolo salto indietro. Durante la seduta del Consiglio comunale di inizio novembre è stata discussa (e adottata) la variante del Pgt. I consiglieri dei tre gruppi di minoranza avevano presentato a ottobre una mozione, che è poi stata respinta dalla maggioranza, per la richiesta di stralcio di specifici ambiti di trasformazione e permessi convenzionati: “Premesso che (…) tra i contenuti della variante figurano modifiche sostanziali agli Ambiti di Trasformazione n. 1 (A.T.1) e n. 2 (A.T.2), nonché l’inclusione di Permessi di Costruzione Convenzionati (PDCC 1 e PDCC 2); l’Ambito di Trasformazione n. 2 prevede in particolare la trasformazione di 10.740 mq da destinazione residenziale a produttiva, con impatti urbanistici e ambientali significativi sul territorio comunale; la previsione dei PDCC1 e PDCC2 riguarda aree la cui funzionalità urbanistica e viabilistica risulta strettamente connessa alla realizzazione della bretella di collegamento con la superstrada, opera tuttora non realizzata e che richiede un accordo intercomunale con gli enti limitrofi per essere attuata (…). Considerato che: non appare opportuno procedere all’adozione di modifiche così rilevanti, caratterizzate da un notevole impatto ambientale e territoriale, anche in considerazione del fatto che tali trasformazioni non erano state previste né comunicate nei programmi elettorali delle forze politiche oggi di maggioranza; l’assenza di un quadro definito in merito alla realizzazione della bretella di collegamento rischia di compromettere l’accessibilità e la funzionalità delle aree oggetto di trasformazione, aggravando la viabilità locale…”. Al termine di queste premesse e considerazioni, si chiedeva lo stralcio delle “modifiche relative all’Ambito di Trasformazione n.1 (A.T.1) e Ambito di Trasformazione n.2 (A.T.2), che comprendono la trasformazione di 10.740 mq di area da destinazione residenziale a Produttiva; i permessi di Costruzione Convenzionati (PDCC 1 e PDCC 2), fino a revisione complessiva dell’area interessata”.
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