Logo
Quel maledetto test per entrare a Medicina. “Non ci ho dormito una settimana, massimo dei voti al diploma. E ora? Ci fanno sentire ignoranti. Ma all’estero non funziona così”. Ecco il famigerato test di Fisica (primo e secondo appello)

Io non ci ho dormito per una settimana, poi ho deciso che la vita va avanti e certo che va avanti ma per noi ragazzi tutto questo è un casino, uno stress, tanta paura per il futuro. Ci trattano come fossimo lazzaroni e ignoranti ma non è così, viviamo in mezzo al nulla e quel nulla ce lo siamo ritrovati così”.

M. arriva da un paese dell’Alto Sebino, classe 2006, ha da poco tentato senza successo l’esame per entrare alla facoltà di Medicina, tre mesi buttati e ora rischia che quei tre mesi diventino un anno. Già, se il famigerato numero chiuso sulla carta è stato tolto, all’atto pratico non è così, è stato solo rinviato di tre mesi, appunto dicembre, dove bisogna superare un test di varie materie, con l’aggravante che a dicembre non si fa più a tempo a iscriversi a un’altra facoltà. Quindi anno perso: “Ho dovuto pagare l’appartamento per tutto l’anno altrimenti non me lo lasciavano e ora cosa faccio? Mio padre è operaio e mia madre casalinga, mi vergogno a pesare così tanto su di loro, volevo e voglio fare il medico e credo di essere preparata, mi sono diplomata col massimo dei voti al Liceo Scientifico, questo è un criterio folle e ci rimettiamo solo noi studenti, alcuni miei compagni sono depressi, prendono gocce per dormire, la voglia di studiare si sta tramutando in paura”.

In questi giorni è un gran parlare per la protesta di alcuni studenti contro la ministra Bernini che ha definito tra le altre cose, gli studenti che protestavano ‘inutili’ e ‘poveri comunisti’, stiamo fuori da questi insulti e cerchiamo di capire cosa sta succedendo.
Dopo il primo appello, dove solo il 10 per centro degli studenti è riuscito a superare tutte e tre le prove necessarie per accedere a Medicina, e cioè Chimica, Fisica e Biologia, nei giorni scorsi è stato fatto il secondo appello, dove poco meno di 50 mila studenti hanno ritentato gli esami del semestre-filtro varato dalla riforma Bernini.
L’esito di questa seconda e ultima prova si saprà martedì 23 dicembre. In teoria solo chi ha preso almeno 18 in tutte tre le materie, Chimica, Fisica e Biologia, può entrare in graduatoria. Ma ora il ministero, di fronte al rischio di un altro flop che lasci tantissimi posti vuoti (al primo tentativo solo il 10 per cento è riuscito a superare tutte e tre le prove), sta studiando una sanatoria.
L’idea al vaglio dei tecnici è quella di aprire la graduatoria anche a chi non ha passato tutte le prove e poi, una volta assegnati i posti, sono poco meno di ventimila, saranno le singole università che entro febbraio provvederanno a far recuperare il ‘debito formativo’ ai propri studenti.
Insomma, tre mesi da studenti di Medicina per 54 mila aspiranti medici e ora?

Secondo alcuni docenti i quesiti non erano difficili ma il tempo era troppo poco. Secondo altri come il virologo Roberto Burioni, erano talmente facili che lui li avrebbe superati al quarto anno di Liceo. Un genio, basta provare a rispondere ai test che pubblichiamo, in tempi rapidi s’intende.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 19 DICEMBRE