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Solto Collina, quella sparatoria, i bivacchi nel bosco, “lo spaccio conteso tra bande, le nuove droghe vendute a pochi euro ai ragazzini che poi stanno male”, la mappa di un inferno a cielo aperto

Due ragazzi (uno di 21 e uno di 29 anni) feriti a colpi di arma da fuoco. Proiettili sparati nel bosco. Una pistola rinvenuta senza caricatore. Un grosso coltello. Un bilancino di precisione.  Forse un regolamento di conti per questioni di droga. Uno dei due ragazzi, entrambi di origine marocchina, è in gravi condizioni all’ospedale di Brescia ed è stato operato per estrarre i proiettili dal corpo, l’altro invece è fuori pericolo ed ha accompagnato i carabinieri sul luogo della sparatoria. La zona è quella che porta alla panchina gigante di Fonteno. I carabinieri di Clusone stanno lavorando al caso, l’inchiesta condotta dal pm Giancarlo Mancusi. Nel bosco sono stati trovati anche resti di bivacchi, cartoni per le pizze e altre tracce di gente che probabilmente è passata di qui per acquistare droga. Insomma, un punto di spaccio. Qui di voglia di parlare ce n’è poca ma qualche bene informato ci racconta come negli anni lo spaccio di droga sia cambiato notevolmente: “Prima ai ragazzini nessuno vendeva porcherie come la cocaina di oggi, tagliata male e poco pura, che fa venire subito la tachicardia, attacchi di panico, allucinazioni e molto altro. Se una volta il principio attivo in una dose era il 70-75% ora siamo al 30% e un grammo di allora costava parecchie centinaia di euro, ora con 30 euro si acquista ed è alla portata di tutti  i ragazzini. E le conseguenze sono disastrose e le bande si contendono i territori”.
Intanto le nuove droghe sono una piaga soprattutto tra i giovanissimi. Scordatevi l’eroina degli anni ’80 dove ci si bucava per strada, e la cocaina a 1000 euro al grammo nelle feste esclusive, ora si trova di tutto e di più ed è sempre più difficile identificare chi ne fa uso se non quando è quasi troppo tardi.
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