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Quel 13 dicembre 1924: i 101 anni di “don Tano”

Vilminore sapeva di ovatta, di neve fresca e soffice dove de positare sogni e lasciarli evaporare nel cielo. C’erano ancora le grandi ferite di un anno prima, l’anno del disastro, la diga che si era spaccata e l’ondata che aveva travolto i paesi, spazzando via centinaia di persone con le loro case, le loro storie. In casa Bonicelli veniva al mondo Gaetano, che poi per tutti sarebbe stato Tano, il miglior regalo di Santa Lucia per mamma Cristina e papà Francesco. Tano nasce in casa, come tutti a quei tempi; adesso lì dove c’era la casa di Tano c’è una banca, nella piazza che poi sarà dedicata a un grande Papa, Giovanni XXIII, con la cui storia il Tano, ordinato prete, si incrocerà più volte. Tano è il secondo di tre fratelli, prima c’è Vittorio, che poi si farà frate, e poi arriverà Matil de, che per tutti sarà Tilde. “Io e Tilde ci chiamiamo così perché prima di noi erano morti due zii che si chiamavano Gaetano e Matilde e così abbiamo preso i loro nomi, erano morti di tifo”. Papà Fran cesco a casa si ferma poco; nel 1926, a Settembre parte: “Tilde era nata a Gennaio, noi allora abitavano al Cantù, l’ultima casa della contrada”.
Comincia così il racconto di una vita (“Quel Tredici dicembre – Gaetano Bonicelli di racconta” a cura del nostro direttore Piero Bonicelli. Don Tano ha compiuto 101 anni. “È stata una cerimonia semplice” dice dei festeggiamenti del 13 dicembre di quest’anno.

Il riassunto della “sua” storia

MONS. GAETANO BONICELLI
Nato a Vilminore di Scalve (BG) il 13 dicembre 1924.

Ordinato Sacerdote il 22 luglio 1948, è stato consacrato Vescovo il 26 agosto 1975. Vescovo di Albano Laziale dal 1975 al 1981. Il 27 ottobre 1981 è nominato Arcivescovo di Italica e Ordinario Militare per l’Italia. Dal 14 novembre 1989 Arcivescovo Metropolita di Siena. Dal 23 maggio 2001 arcivescovo emerito.

Studi filosofici e teologici a Bergamo. Corso superiore biennale di Scienze Sociali a Gazzada e studi di Sociologia all’École des Hautes Études di Parigi. Laureato in Scienze Politiche e Sociali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Dopo alcuni anni di Ministero parrocchiale nella diocesi di Bergamo (Almenno S. Salvatore) ed il periodo di studi superiori universitari, ha ricoperto questi uffici:

– Direttore dell’Ufficio Diocesano di Statistica e Sociologia religiosa (1955-1958).
– Vice Assistente Nazionale delle A.C.L.I. (1955- 1965).

– Direttore Nazionale dell’Ufficio per le Migrazioni italiane (1965-1972)

– Segretario Aggiunto della Conferenza Episcopale Italiana (1972-1975); Direttore dell’Ufficio Nazionale delle Comunicazioni sociali e Portavoce della CEI (1973-1976)

– Vescovo di Albano Laziale dal 1975 al 1981. Presidente della Commissione episcopale migrazione e turismo dal 1976 al 1982 e membro della Pontificia Commissione per le Migrazioni e il Turismo (1976-1982).

– È stato Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia dal 1981 al 1989.
– È stato Arcivescovo di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino; (1989-2001)

– Presidente del Centro di Orientamento Pastorale, Membro della commissione episcopale per i problemi sociali, Delegato dei Vescovi Toscani per le comunicazioni sociali.

– Dal 1995 è stato Presidente del Comitato permanente dei Congressi Eucaristici Nazionali.

Incarichi Accademici: professore straordinario presso la scuola Superiore di scienze sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e vari Istituti Pastorali regionali. Negli anni 1975-1979 è stato anche Professore incaricato di Pastorale presso la Pontificia Università del Laterano.

Attività pubblicistica: direttore responsabile della Rivista “Orientamenti pastorali” così come ha diretto “Studi pastorali” (1966-1975) e “Servizio Migranti” (1968-1973), “Chiesa in Cammino”.
È stato collaboratore ordinario e straordinario di riviste e periodici nazionali a carattere sociale e religioso.

Adesso risiede presso il Santuario della Madonna dei Campi a Stezzano. E’ longevo come molti dei componenti della famiglia materna, quella dei Romelli di Vilminore. E anche con i suoi molti anni è ancora in grado di partecipare a cerimonie e reggere lunghi viaggi (è stato ricevuto anche da Papa Leone).