Lovere, addio al Dottor Graziano Martinelli, il ricordo del sindaco Claudia Taccolini
Sono stati celebrati ieri i funerali del Dottor Graziano Martinelli, presidente dell’Accademia Tadini, tra i fondatori di ‘Lovere Domani’, lista che oggi guida il paese, e storico medico di base in pensione dal 2020.
Il commosso ricordo del sindaco Claudia Taccolini è iniziato con una citazione del Conte Luigi Tadini: “L’arte, quando è messa a disposizione di tutti, eleva l’animo e costruisce la civiltà”.
Ha poi continuato: “Per Graziano Martinelli, il suo mettersi a disposizione era la sua arte.
Care concittadine, cari concittadini, e tutti voi presenti, ho scelto di iniziare così il ricordo del Dott. Martinelli, la citazione del Conte Tadini con cui Graziano ha voluto introdurre la sua lettera indirizzata ai Loveresi e che troverete sul giornale del comune, il suo ultimo dono alla nostra e sua Lovere.
Infatti, Graziano da un anno aveva accettato il nostro invito a ricoprire il ruolo di Presidente della Fondazione Tadini; seppure con tante perplessità iniziali, lo ha fatto nel suo stile rigoroso e meticoloso, portando con sé l’entusiasmo e quella visione limpida che soltanto le persone profondamente innamorate della cultura sanno offrire.
Mesi brevi, troppo brevi, ma sufficienti a lasciare un segno tangibile del suo carisma: un amore autentico per la cultura, una capacità rara di leggere il valore delle cose, un senso scrupoloso e insieme affettuoso nell’affrontare ogni suo impegno.
Graziano non ha mai smesso di essere Medico. Il medico che molti di noi hanno incontrato, forse in un momento fragile, che ha saputo essere presenza rassicurante, competente, umana. Per lui non era solo una professione, era un impegno quotidiano verso gli altri. Non si è mai sottratto, non ha mai fatto mancare una parola, un gesto, un sostegno.
È stato un medico al servizio di tutti, senza distinzione, senza riserve. In questo momento di commiato, ci stringiamo attorno al ricordo di un uomo che ha saputo accompagnare la nostra comunità, essendone testimone e custode.
Lo dimostrano le numerose persone che in questi giorni gli hanno reso omaggio, le associazioni di cui faceva parte, sempre in modo silenzioso, ma in ruoli di responsabilità. Come la nostra Croce Blu di Lovere della quale era il Direttore Sanitario da tanti anni.
Un uomo serio, di poche parole, mai sopra le righe, meticoloso, disponibile, preparato, attento, presente, sono alcuni degli aggettivi che amici e conoscenti hanno ripetuto passando per l’ultimo saluto. Ma sopra ogni cosa, un uomo capace di ascoltare. Un suo grande amico mi ha regalato una frase che Graziano ripeteva spesso: “La ragione per cui parlo poco? è perché la prima cura è l’ascolto”. La sua scomparsa ci coglie increduli. Oggi perdiamo un punto di riferimento per la cultura e per la cura. Perdiamo un uomo che ha saputo unire il rigore dello studio alla gentilezza dell’animo, la responsabilità pubblica alla delicatezza dei rapporti personali.
Ma ciò che abbiamo ricevuto da lui resta. Resta nelle persone che ha amato, nelle istituzioni che ha guidato, nelle persone che ha curato. Resta nell’esempio che ci lascia. A nome dell’intera comunità, rivolgo ai familiari la nostra vicinanza più sincera.
Silvia, Leonardo e Jacopo, le numerose dimostrazioni di affetto, stima e riconoscenza siano per voi motivo di conforto e forza. Chiudo, permettetemi con un passaggio personale.
Graziano, oggi indosso la fascia tricolore in rappresentanza della comunità loverese che hai servito nella professione, nell’impegno politico e associativo, tutto con estrema serietà, professionalità e dedizione. Questa fascia è per me un dono ricevuto grazie anche alle tue indicazioni, dopotutto, forse, non sarei qui se non fosse per quella cena di ormai due anni fa in cui mi dissi di riflettere sul mio ruolo per Lovere, ritenendomi la persona adeguata a guidare la nostra comunità. Continuerò a lavorare nel ricordo di ciò che di più prezioso ci hai lasciato: la profondità del pensiero, la cura dell’altro, la dignità del servizio. Ti porterò nel cuore. Grazie per tutto. Fai buon viaggio Graziano”.


