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Il Consorzio BIM e la Giornata Internazionale della Montagna: “Siamo convinti che la montagna non sia un costo, ma una infrastruttura che genera valore per il territorio”

La Giornata Internazionale della Montagna è una giornata speciale dedicata alla celebrazione delle montagne nel mondo. Viene celebrata l’11 dicembre di ogni anno. La data è stata scelta perché coincide con l’anniversario della firma dell’Accordo di Fauna Selvatica delle Montagne nel 1978, un accordo internazionale volto a proteggere la fauna selvatica e il loro habitat nelle montagne. È stata designata nel 2003 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, anche sulla scia del successo dell’Anno internazionale della montagna dell’Onu del 2002, che ha aumentato la consapevolezza globale sull’importanza delle montagne, ha stimolato la costituzione di comitati nazionali in 78 Paesi e ha rafforzato le alleanze promuovendo la creazione del partenariato internazionale per lo sviluppo sostenibile in regioni di montagna. Le montagne, del resto, coprono circa il 27% della superficie terrestre e svolgono un ruolo vitale nell’ecosistema terrestre: forniscono acqua potabile, sono habitat per una vasta gamma di specie di flora e fauna, contribuiscono alla diversità culturale e sono spesso destinazioni turistiche popolari. Tuttavia, le montagne sono anche vulnerabili. Così, la Giornata Internazionale della Montagna è un’occasione per riflettere sulle difficoltà che le regioni montane affrontano: sfide ambientali legate ai cambiamenti climatici ,  crescente urbanizzazione, minaccia di degrado naturale, biodiversità, approvvigionamento idrico, sviluppo sostenibile.

Ebbene, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna , il Consorzio BIM Lago di Como e fiumi Serio e Brembo si unisce alle celebrazioni mondiali per onorare la bellezza e l’importanza strategica delle montagne italiane, nel nostro caso quelle bergamasche, ma soprattutto sensibilizzare la popolazione sull’unicità dei sistemi economici, sociali, culturali e identitari delle aree montane, sottolineando l’importanza dello sviluppo e della preservazione di questi territori preziosi. Le montagne rappresentano non solo un maestoso paesaggio, ma anche un fulcro cruciale per la sostenibilità del nostro territorio. Esse ospitano una straordinaria biodiversità, forniscono risorse naturali essenziali, come l’idroelettrico che noi gestiamo, e costituiscono un patrimonio culturale che va preservato per le generazioni future. Il ruolo del Consorzio BIM è di primaria importanza per la tutela e la promozione delle montagne, impegnato attivamente da oltre 60 anni nella difesa, tutela e valorizzazione di questi paesaggi unici e delle comunità che vi risiedono. La Legge 959/53, che ha istituito i Consorzi BIM, è stata un faro guida nella storia della tutela ambientale, e siamo onorati di far parte di queta storia lunga oltre 70 anni, che vede i territori montani e le sue comunità al centro della loro operatività.

Come Consorzio BIM, siamo convinti che la montagna non sia un costo, ma una infrastruttura che genera valore per il territorio in cui ricade. Noi – spiega il Presidente del BIM Massimo Scandella – gestiamo risorse legate all’energia idroelettrica, ma soprattutto noi redistribuiamo ai territori una parte del valore generato dall’idroelettrico, mediante il gettito del sovracanone. Nostro compito è trasformare queste risorse in investimenti stabili sulla cura dei boschi e dell’acqua, sulla sicurezza dei bacini idrici, sulla gestione certificata delle foreste, sullo sviluppo socioeconomico locale, riconoscendo in modo esplicito il lavoro quotidiano delle comunità che presidiano questi territori. Se il lavoro delle comunità produce meno dissesto, meno danni da eventi estremi, migliore viabilità, maggiori servizi, quindi più economia locale, allora deve essere misurato e pagato con equità. L’energia idroelettrica esiste perché esistono boschi e bacini idrici in buona salute, curati ogni giorno dalle comunità che abitano i territori di montagna. Questo è il senso di una montagna che non chiede assistenza, ma vuole essere riconosciuta come infrastruttura viva per il futuro delle comunità che vivono in ambiente montano. In occasione di questa giornata speciale, si riafferma con chiarezza il ruolo dei consorzi BIM: uno strumento attraverso cui una parte del valore creato da un uso industriale della risorsa idrica torna alle comunità che quei bacini li custodiscono. L’energia idroelettrica esiste e potrà continuare a esistere solo se i bacini imbriferi restano in equilibrio. Cioè solo se i boschi, i suoli, le sorgenti, i versanti sono gestiti in modo adeguato. Acqua e montagna sono due facce dello stesso capitale naturale“.