Un “olandese volante” è planato su Tavernola
Il titolo si riferisce alla leggenda si un vascello fantasma olandese su cui Richard Wagner compose un’opera con lo stesso titolo. Il vascello avrebbe vagato per mari ignori, senza meta. L’olandese di cui parliamo ha trovato il suo porto. Proprio a Tavernola. Patrick Burger ha 49 anni e la storia della sua famiglia errante bisogna raccontarla dall’inizio. Patrick era un imprenditore autonomo nei Paesi Bassi nel settore dello sviluppo software. “Ero una sorta di architetto del software”. Era (è) un appassionato ciclista su strada ed è innamorato dell’Italia fin dall’infanzia. E l’Italia l’ha conosciuta seguendo il… Giro d’Italia.
“Io e mia moglie Carina (Carina Duijs, 46 anni) avevamo un ottimo lavoro. Mia moglie ancora ce l’ha, lavora in remoto tre giorni la settimana come consulente autonoma. Intanto fa i turni all’Oratorio di Tavernola per imparare l’italiano”.
E allora cosa è scattato per abbandonare tutto (quasi tutto) in Olanda e arrivare sul Lago d’Iseo? “Ho smesso con quel lavoro per non passare tutta la vita a lavorare duramente sotto stress. Noi abitavamo a Houten, una cittadina di 50 mila abitanti a 10 km da Utrecht. Già 25 anni fa volevamo cambiare vita, ma era un sogno, avevamo conosciuto amici italiani, volevamo iniziare qualcosa di diverso. Il mio lavoro era ben pagato ma era stressante, ci siamo detti, a 50 anni ci spostiamo in Italia, non si vive di solo lavoro. Nel 2017 avevamo fatto un giro con un amico e avevo visto il lago d’Iseo. Poi ci sono stato per il Giro d’Italia, c’era l’arrivo di una tappa a Bergamo e si ripartiva per lo Stelvio. Ma prima c’era un giorno libero e sono passato sul lago…
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