Nicola Bonorandi che tentò di soccorrere Garibaldi, la sua vita a Nembro e quell’unica fotografia
Questa è una storia che comincia a Livigno e finisce a Nembro. E forse pochi sanno che finisce proprio qui, a ridosso di Bergamo e della Val Seriana, e che qui esiste l’unica foto di questo personaggio di cui molti hanno sentito parlare ma nessuno ha visto il volto. Intanto raccontiamo quanto sta succedendo per merito di un lettore di Nembro che ci ha chiamati e girato l’intera documentazione, Alessandro Sesso, ed è lui che è riuscito a ricostruire la storia di Nicola Bonorandi, figlio di Domenico e Brunoldi Livia, nato a Livigno il 23 novembre 1798. Capitano dell’armata francese al tempo di Carlo X, si sposa a Bergamo nel 1828 con Carolina Zavaritt, e in quell’anno, divenne capitano aiutante maggiore nel reparto del colonnello Dufour. Poi nel 1830 si ritira a vita privata ma nel marzo 1848 quando Bergamo si ribellò alla dominazione austriaca, viene invitato da un gruppo di patrioti a mettersi al comando di una colonna di giovani per dare manforte agli insorti di Milano. In seguito fi a capo di un battaglione di volontari che guidò l’assalto di Castel Toblino, al comando di un altro contingente presidiò la Valcamonica fino alla caduta di Milano.
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