Lovere, nubifragio all’Avas, una nuova cordata prende le redini ma i nuovi tesserati secondo Statuto non potevano votare, nel gruppo anche un assessore
Un vecchio detto recita: “Delle vele amo la capacità di invertire la rotta in pochi secondi. Non hanno la nostra lentezza e fatica nel cambiare le cose”. In questa storia succede il contrario. Nessuna lentezza a cambiare le cose. Anzi, e per stare nel tema dell’acqua, chiamiamola un colpo di spugna. Stiamo parlano dell’Avas di Lovere, una delle associazioni e società storiche di Lovere. AVAS (Associazione Dilettantistica Velica Alto Sebino), nata alla fine degli anni ’60, conta circa 300 soci ed ha un’esperienza di oltre cinquant’anni nella promozione degli sport velici. Nei giorni scorsi è successo un maremoto, sempre per restare nell’acqua. Il presidente uscente Renato Spelgatti si è dimesso per motivi organizzativi e anche e soprattutto per alcuni contrati interni al direttivo, che di fatto era un po’ spaccato, si è andati cosi a nuove elezioni. Renato Splegatti si ripresenta, si rimette in gioco dopo un messaggio mandato a tutti i tesserati, da anni si sbatte per tenere in piedi una realtà che è sotto gli occhi di tutti. Tutto apposto? Macchè, a ridosso delle nuove elezioni arrivano in zona Cesarini nuovi tesserati, giusto pochi giorni, insomma, una nuova cordata per guidare l’Avas.
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