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Leffe, un cittadino: “Da quattro mesi il montacarichi al cimitero è fuori uso e le bare vengono parcheggiate in loculi sotterranei. Chiediamo rispetto”. Il sindaco: “Provvederemo alla sostituzione dell’impianto ma servono i tempi tecnici”

Gentile redazione,
vi scrivo questa lettera perché vorrei raccontare non solo un problema tecnico, ma un dolore umano. Mio cognato è deceduto a 75 anni. La sua tomba era già pronta: doveva riposare accanto alla figlia, morta a 17 anni per un tumore alla pleura. Una tomba di famiglia che rappresenta una storia di dolore e amore, dove finalmente avrebbero potuto ritrovarsi.
Ma da quattro mesi il montacarichi del cimitero di Leffe è fuori uso e pare non più a norma da un anno. Il Comune lo sa, ma le bare vengono ancora parcheggiate provvisoriamente in loculi sotterranei spogli e tristi, in attesa di tempi incerti che nessuno sa definire.
Oggi, 26 novembre, giorno del funerale, ci è stato detto che non si può tumulare mio cognato nel luogo che la famiglia ha scelto. Non ci sono date, non ci sono soluzioni. Solo attesa.
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La risposta del sindaco

Abbiamo bussato alle porte del Municipio per chiedere delucidazioni in merito alla questione relativa al cimitero segnalata dal signor Renato Castelli con una lettera inviata al nostro giornale. “Comprendiamo il coinvolgimento emotivo del momento in cui si devono tumulare i propri cari – spiega il sindaco Marco Galliziolie sappiamo che questi imprevisti possono comportare disagi. La situazione oggettiva è la seguente: il montacarichi del cimitero è stato soggetto a verifiche tecniche e dall’ultima è risultato non conforme alle norme di sicurezza vigenti senza alcuna possibilità di intervenire per renderlo di nuovo affidabile. La legge 81 del 2008 ci vieta di metterlo in funzione, ma anche di intraprendere azioni alternative come l’installazione di ponti o argani manuali, perché ciò metterebbe a rischio l’incolumità degli operatori. Tali soluzioni provvisorie non vengono prese in considerazione dall’amministrazione perché contrarie non solo alle norme di legge, ma anche alla buona gestione della ‘res publica’.
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