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Castione della Presolana, Max Benzoni, il dj della Atp finals di Torino, il Sinner della consolle: “Ho cominciato al Milleluci di Ardesio, da un anno e mezzo apro le partite del Milan a San Siro”…e poi il Giro d’Italia, la Formula Uno, la Moto Gp e…

Certo, alle Atp finals 2025 di Torino, in campo, durante il gioco, il protagonista è stato Jannik Sinner che ha ri-vinto il torneo conclusivo della stagione dopo una finale perfetta in cui ha sconfitto l’attuale numero uno al mondo, nonché suo amico e rivale: Carlos Alcaraz.
Però sugli spalti e nelle pause, il protagonista principale è stato un bergamasco, senza racchetta, ma con le cuffie alle orecchie e le mani leste tra tastiera del computer e console per far scatenare, gasare e ballare tutto il pubblico che per una settimana ha riempito il Palasport Olimpico. «È un evento di caratura internazionale, quindi è sempre una buona emozione. Ha un seguito importantissimo anche perché ci sono grandissimi nomi.» Commenta dj Max Benzoni. «È un bel mix tra divertimento e soprattutto pressione, perché devo stare molto attento, devo riuscire a seguire il ritmo della partita, nonché percepire e capire le energie del pubblico per riuscire a coinvolgerlo e farlo star bene. È bello vedere quando la gente mi segue. Poi le situazioni sono veramente grandi, ogni singola cosa viene pesata. Per me è una settimana bella tesa però c’è la famiglia che supporta e questo è molto importante, perché poi puoi avere duemila messaggi di congratulazioni, ma se non ci fosse la famiglia che mi sostiene diventerebbe molto difficile. Bisogna proprio rendersene conto.»
Dj Max è felice. E non solo perché il suo lavoro sugli spalti del Palasport torinese è stato apprezzato o perché quella settimana di intensa attenzione mediatica è terminata. Ma anche perché alla fine ha vinto ancora Jannik Sinner. «Certo che sono suo tifoso, però purtroppo non ho mai avuto l’occasione di incontrarlo e conoscerlo. Perché siamo un po’ come due pianeti distaccati. Quando fanno gli allenamenti o le rifiniture e il palazzetto è vuoto, io potrei lasciare la mia postazione e andare in campo a salutarli. Però non sono proprio il tipo, sono proprio bergamasco. Non mi va di andare a disturbarli.»
Il tifo e la stima del dj originario di Villa d’Ogna per il campione altoatesino sono iniziati tanti anni fa, logicamente in un palazzetto: «Era il 2019, quando Jannik ha vinto le Next Gen Atp Finals a Milano. Io facevo il dj già dall’anno prima grazie a Red Bull, per cui lavoro. Già da allora si vedeva che avrebbe vinto tanto perché aveva una super testa. Era già quadrato, come solo i campioni. Quest’anno mi ha messo un mi piace ad una foto in Instagram. Io prima della finale ho messo un remix di James Hype della canzone Lose yourself di Eminem, perché ho letto che lo carica.»
Per ora dj Max non è ancora riuscito a conoscere il miglior tennista italiano, nonché ex numero uno al mondo, però ha avuto la fortuna di incontrare e chiacchierare con un altro dei tennisti più forti del XXI secolo: «Due anni fa, dopo la finale che aveva appena vinto ho conosciuto Novak Djokovic. Io ero al ristorante per fare il dj set, lui era lì a mangiare con la famiglia. Mi sono presentato e mi ha detto che i suoi figli erano stati molto contenti di sentirmi sugli spalti e che si erano divertiti.»
E proprio nel 2023, e proprio una sfida tra il campione serbo e Sinner, è la partita che più è impressa nella memoria del disk jockey quarantasettenne, che da cinque anni anima le Atp finals in versione torinese. «Era un martedì. Era la fase a gironi. Sinner ha battuto Djokovic, che era una montagna, sembrava imbattibile. È stata una partita fenomenale, con 7-5 , 6-7, 7-6. Una vittoria incredibile al tie break.»
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