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Gianpiero Calegari: “Sindaco e presidente della Comunità Montana più grande d’Italia, era il 1993, avevo 40 anni e …Non prendo nessun compenso e pago di tasca mia i 500 euro di assicurazione l’anno. La bestia nera viabilità e quei milioni per le Curve della Selva”

Oggi si va ai piani alti. Un faccia a faccia doppio, con un sindaco e un presidente di Comunità Montana. Tradotto in un solo uomo, Giampiero Calegari sindaco di Gorno e Presidente della CM Valle Seriana. Lo trovo immerso in una riunione tra scartoffie e vassoi di paste e torte, e no, non è la sua merenda ma stanno festeggiando il suo compleanno (il 25 novembre) Mi imbuco ovvio. Ma quante candeline spegne presidente? “Non vorrei dirlo ma sono 75, una bella doppia cifra, ma eccomi qui, sto bene, faccio quello che mi piace e alla faccia di chi mi vuole male ho appena fatto le analisi e non ho un asterisco che uno nei valori!”. Ne siamo felici Giampiero! La festa viene rinviata di qualche minuto, che poi diventeranno quaranta minuti ma va bene. “Allora da che parte incominciamo? “ Direi dall’inizio, quando hai cominciato? “Era il 1993, avevo quasi quarant’anni e della politica non mi era poi interessato molto, poi un amico carissimo mi convinse a mettermi in campo e da allora è stata una passione che non mi ha più lasciato.”. Rieletto Presidente della CM al secondo mandato il 23 luglio del 2024 e dopo aver già fatto due mandati vent’anni prima,  mentre nel frattempo ha fatto quattro mandati da sindaco, ancora in corso, mi viene da chiedergli, qui, al cospetto delle 75 candeline, se non è stanco o se invece pensa a ricandidarsi: “La passione vien lavorando, come l’appetito…scherzo, ma non scherzo nel risponderti che si, al momento penso di continuare, vedremo chissà… C’è ancora così tanto da fare e dare ai miei concittadini e non voglio assumermi tutto il merito, che condivido con la mia grande squadra, ma il bello deve ancora venire!” Sta parlando di opere e progetti o di vita privata? “Entrambe, ho due bravissimi figli, gemelli, entrambi ingegneri informatici che stanno facendo una bellissima carriera e chissà magari mi faranno diventare nonno, ho una moglie santa che mi supporta e sopporta e sono in pensione quindi posso dedicarmi completamente all’amministrare il mio paese insieme agli altri 37 della Comunità Montana. E non si dica lo faccia per chissà che compenso perchè, e non lo trovo giusto, lo faccio gratuitamente, pensa che pago di tasca mia anche l’assicurazione di 500 euro l’anno…ma nella vita non c’è solo il denaro, valgono molto di più le soddisfazioni quando vedi che si risolvono problemi, alcuni anche annosi. Ti racconto un episodio, un giorno arriva un signore in ufficio che chiede di parlare con me. Io stavo andando ma mi sono fermato ad ascoltarlo. Ebbene voleva solo ringraziarmi per il mio lavoro. Oggi come oggi è un piccolo miracolo perchè la gente viene solo a lamentarsi, così gli ho offerto io il pranzo…chiamando per l’ennesima volta mia moglie…che pazienza quella donna”.
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