Logo
Parrocchia di Trescore, restauro e ‘adeguamento’ interno, riflettori puntati sulla chiesa di San Pietro. Un nuovo altare: necessità o capriccio?

La maestosa chiesa parrocchiale di Trescore Balneario, dedicata a San Pietro Apostolo, è una delle 13 chiese giubilari della Diocesi di Bergamo e negli anni scorsi è stata oggetto di un consistente (e necessario) intervento di restauro conservativo che ha riguardano l’esterno dell’edificio, dal tetto al campanile, dalle facciate al caratteristico cupolone, dalla casa parrocchiale all’abside. Un lavoro complesso e costoso, come avviene sempre quando si va a intervenire su chiese e palazzi antichi.
Mentre si lavorava sull’esterno della parrocchiale, era però già evidente la necessità di intervenire anche all’interno, restaurando quello che va restaurato e pulendo ciò che va pulito; molti affreschi e dorature, infatti, sono veramente ‘messi male’.
Ovviamente, anche il restauro interno, che dovrà essere particolarmente accurato, comporterà per le casse parrocchiali una spesa non indifferente e, come per il restauro esterno, si farà ancora affidamento sulla generosità di parrocchiani e aziende.
Da alcune settimane, però, sotto i riflettori della comunità parrocchiale trescorense non c’è solo il già citato restauro interno, ma anche quello che è stato definito ‘adeguamento’. In pratica, si tratta dell’idea di adeguare parte dell’interno della chiesa di San Pietro (in particolare, il presbiterio, perciò altare, ambone e tabernacolo) sulla base delle indicazioni dei documenti del Concilio Vaticano II. Ad esempio, uno degli oggetti dell’adeguamento potrebbero essere le balaustre, che in passato servivano per ricevere la comunione in ginocchio (con l’antico messale tridentino) e che oggi, in effetti, sono inutilizzate.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 21 NOVEMBRE