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Elezioni 2026, Dum Romae consulitur, a Clusone ‘n né tegnirà parlàt

La prima notizia, (si fa per dire) è la conferma che il diktat romano sulle liste del centrodestra unito vale anche per Clusone, pur essendo la città sotto i diecimila abitanti. Ma, come scrivevamo sull’ultimo numero, Clusone ha una valenza che va oltre l’anagrafe, è la capitale non solo dell’alta valle Seriana ma simbolicamente è capitale dell’intera valle: a Clusone (8.575 abitanti) ad esempio ha sede la Comunità Montana dell’intera valle, 38 Comuni, non ad Albino, pur avendo Albino più del doppio di abitanti (17.563 abitanti).

Ma, come raccontavamo sull’ultimo numero, dum Romae consulitur, Clausum expugnatur (Clausus è termine antico che prendo dal sito ufficiale del comune). Insomma, come nell’antica Roma, il vizio di discutere lontano dai fatti mentre i fatti accadono fregandosene delle discussioni, continua. No, l’esempio in questo caso va rovesciato. A Roma hanno deciso, ma a Clusone “se ne terrà parlato”, anche questa traduzione non dal latino ma da un detto dialettale bergamasco, quando si vuole rimandare l’argomento a tempi indefiniti: ‘n né tegnirà parlàt.

Mentre il sindaco uscente Massimo Morstabilini ha praticamente la lista quasi pronta, con qualche innesto ma sostanzialmente con lo spirito “ecumenico” di quella ancora in carica e naturalmente lo spirito di poter concretizzare il lavoro fatto in questi cinque anni, come succede ormai dappertutto per il primo mandato che serve ad avviare i progetti e il secondo per poi concludere il programma, si aspetta che dalle numerose riunioni del centrodestra si capisca cosa possa venir fuori.

Per ora si è trovato un accordo di massima sulla spartizione dei candidati consiglieri, 4 per Fratelli d’Italia, 4 per la Lega, 4 per Forza Italia.

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