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Endine, verso l’inaugurazione della scuola dell’infanzia ristrutturata: “Lavori da 750mila euro e a settembre parte la sezione Primavera con 15 posti”. Rotonda: “Un sindaco si aspetta tempi più ridotti, ma…”

Il conto alla rovescia è iniziato e sabato 29 novembre verrà inaugurata la ristrutturazione della scuola dell’infanzia ‘Casa dei bimbi’.
Si tratta di un intervento eseguito grazie ai fondi del Pnrr per 750mila euro con cui la vecchia scuola Elementare che dal 2018 ospita l’asilo è stata riqualificata – spiega il sindaco Marco Zoppetti -. La Casa dei bimbi infatti è nata da una convenzione tra il Comune e la Parrocchia quando c’era don Andrea Lorenzi ed è proseguita con un’ottima collaborazione con don Ruben e grazie a questi fondi siamo intervenuti sulla struttura grazie al progetto dell’architetto Monica Colombi e i lavori eseguiti dalla ditta C.G.R Costruzioni”.
Zoppetti si sofferma sul cantiere: “I lavori hanno consentito di riqualificare l’edificio dal punto di vista dell’efficientamento energetico, isolando la copertura e dotando le pareti del cappotto, ma anche sostituendo i serramenti e installando un impianto con pannelli fotovoltaici, inoltre è stata rifatta anche la pavimentazione e l’impianto di riscaldamento”.
I bambini sono sempre rimasti all’interno della struttura: “Questo è avvenuto grazie alla sinergia con la ditta che ha eseguito i lavori sia nel periodo estivo che nelle ore pomeridiane. Un ringraziamento va anche alle insegnanti che hanno collaborato anche in questi mesi di ristrutturazione garantendo la continuità nell’attività scolastica”.
Sarà un edificio più accogliente e più efficiente, ma aumenteranno anche i servizi per le famiglie: “Sono stati creati nuovi ambienti che consentiranno, a partire da settembre, di ospitare la sezione Primavera – quindi per i bambini tra i due e i tre anni – con una quindicina di posti, che si aggiungono ai 66 bambini già iscritti alla scuola materna. Confidiamo che con l’individuazione di questa sede e il continuo miglioramento che stiamo facendo anche con questi lavori significativi, si possa continuare ad avere uno standard di utenti abbastanza alto che possa permettere di mantenere i posti di lavoro e le sezioni già esistenti. Siamo soddisfatti, perché è un servizio in più per le famiglie del nostro territorio ma crediamo sia attrattivo anche per i paesi vicini, anche perché sappiamo tutti che le nascite sono sempre di meno”.
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